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INFEZIONI DELLE VIE URINARIE NELL’ADULTO – IVU.


Raccomandazione forte per la diagnosi:
In donne senza patologie di base con segni e sintomi tipici di IVU e in assenza di perdite e prurito vaginale, è lecito porre una diagnosi clinica di IVU senza ricorrere all’urinocoltura.
In presenza di prurito vaginale o perdite, bisogenrebbe considerare altre diagnosi alternative (STIs) e procedere con l’esplorazione pelvica.

Gestione delle batteriuria asintomatica: raccomandazioni forti in caso di gravidanza.
Lo screening della batteriuria asintomatica deve essere fatto, tramite urinocoltrua, preferibilmente su due campioni urnirai successivi:

  • nelle donne in gravidanza, precocemente (al primo controllo pre-natale),
  • nei pz. che devono essere sottoposti a prostectomia transuretrale o a interventi/procedure sul tratto genitoirnario con elevato rischio di sanguinamento della mucosa e nei casi di intervento per calcolosi complessa.

In tutti gli altri soggetti la batteriuria asintomatica non deve essere ricercata.
Non ci sono dati per raccomandare o sconsigliare la ripetizione dello screening della batteriuria asintomatica in gravidanza nel caso il controllo eseguito alla prima visita risulti negativo.

donne in gravidanza in cui sia stata fatta diagnosi di batteriria asintomatica devono ricevere un trattamento antibiotico per 5-7 giorni, tranne in caso di tx in mono-somministarzione con fosfomicina.
La scelta della molecola è guidata dal pattern di antibiotico-resistenzalocale e dall’antibiogramma, avendo presente che:

  • i fluorochinoloni e le tetracicline sono controindicati in gravidanza,
  • è da eviatre l’uso di nitrofurantoina dopo la 32° settimana di età gestazionale e di trimetoprim nel primo trimestre di gravidanza.

Nelle donne in gravidanza con batteriuria asintomatica si raccomanda di eseguire a fine tx antibiotica e periodicamente fino al parto, un esame di controllo con urinocoltura.

Il trattamento della cistite acuta in donne in gravidanza dovrebbe essere iniziato dopo avere raccolto il campione di urine per l’esam ecolturale e in attesa dell’esito stesso. La tx empirica orale si può effettuare con:

  1. nitrofurantoina (evitare nel terzo trimestre),
  2. amoxicillina associata ad acido clavulanico,
  3. cotrimoxazolo (evitare nel primo trimestre),
  4. cefalosporine di I o II generazione.

La tx deve essere opportunatamente modificata sulla base della risposta clinica e coerentemente alle indicazioni dell’antibiogramma e deve essere protratta per 7 giorni.
Si raccomanda di eseguire un esame colturale urinario di controllo a 7 giorni della fine dell’antibioticoterapia nelle donne in gravidanza trattate per cistite acuta.

Gestione delle IVU ricorrente: raccomandazioni forti in caso di gravidanza.
Il trattamento dell’episodio acuto in donne che soffrono di IVU ricorrenti è lo steso di qualunque episodio acuto di IVU non complicata: tx antibiotica con:

  • nitrofurantoina: 50-100 mg per 4 volte/die per 3-5 giorni,
  • o cotrimoxazolo: 800 mg di sulfametoxazolo e 160 trimetoprim due volte /die per 3 giorni,
  • o fosfomicina trometamolo in monodose (3 g alla sera),
  • NON SI DOVREBBE RICORRERE AI FLUORCHINOLONI.

IL CURANTE DOVREBBE PROPORRE ALLA DONNA con IVU ricorrenti, laddove possibile, l’autosomministarzione di antibiotico ai primissimi segni di infezioni.

In caso di ricomparsa dei sintomi entro 2 settimane dalla fine della tx antibiotica è indicata l’esecuzione di una urinoclotura sulla base della quale scegliere/modificare la tx antibiotica.

Gestione del catetere urinario: raccomandazioni forti.

CONTINUAAAAAAAA

REGIONE EMILIA-ROMAGNA.

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