Archivi categoria: SINDROME METABOLICA.

La sindrome metabolica.

LA SINDROME METABOLICA.


28-10-2008 Apt et son pays

28-10-2008 Apt et son pays

CHE COS’E’ LA SINDROME METABOLICA (SM).

Molte persone pur non essendo “malate” collezionano una serie di situazioni ciascuna delle quali comporta un aumentato rischio di infarti o ictus. Occorre conoscere questi fattori, molti dei quali fanno parte della cosidetta SM, perchè i provvedimenti da prendere anche solo in termini di diagnostica dipendono dal loro numero.

In termini tecnici si chiama stratificazione del rischio, è il processo in base al quale si valuta il rischio reale che una persona corre per esempio di subire un infarto o un ictus.

Chi ha il diabete corre un rischio cardiovascolare alto e nel caso il diabete non fosse sotto controllo, il rischio diventa pari a quello di una persona che senza diabete ha già avuto un infarto.

DEFINIZIONE DELLA SM (NATIONAL CHOLESTEROL EDUCATION PANEL ON DETECTION, EVALUTION, AND TREATMENT OF HIGH BLOOD CHOLESTEROL IN ADULTS (ADULT TREATMENT PANEL III – ATP III)

3 O PIU’ DEI SEGUENTI DISORDINI:

  • OBESITA’ ADDOMINALE: va misurata con il soggetto in situazione eretta, con i piedi uniti, su un piano paralello al terreno. I valori indicativi per obesità addominale sono: > 102 cm per l’uomo e > 88 cm per la donna,
  • TRIGLICERIDI (superiore o uguale a 150 mg/dl o trattamento specifico),
  • COLESTEROLO HDL CON VALORI (< 40 mg/dl negli uomini e < 50 mg/dl nelle donne) o trattamento specifico,
  • PRESSIONE ARTERIOSA (superiore o uguale a 130/85 mmHg o trattamento antipertensivo),
  • GLICEMIA A DIGIUNO (superiore 0 uguale a 110 mg/dl o DM2 diagnostico).

TRA QUESTE PATOLOGIE, IL RUOLO DI DENOMINATORE COMUNE SEMBRA ESSERE SVOLTA DALL’OBESITA’ CENTRALE. DUNQUE, IN PRIMIS AD ESSA CHE VANNO INDIRIZZATI I PROTOCOLLI DI INTERVENTO, ANCHE IN SINTONIA CON LE POSIZIONI DEL MINISTERO DELLA SALUTE, CHE VEDE NELLA LOTTA ALL’OBESITA’ UNO DEI PROGETTI PRIMARI DA METTERE IN CAMPO PER MIGLIORARE LO STATO DI SALUTE GENERALE DELLA POPOLAZIONE.

L’aggregazione di più malattie metaboliche nella stessa persona non è casuale ma è l’espressione di un fenomeno detto insulino-resistenza: quando è presente insulino – resistenza l’organismo non riesce ad utilizzare al meglio la propria insulina per trasformare gli alimenti in energia. Ne consegue una profonda alterazione dell’intero metabolismo. Nel corso degli anni questo fenomeno è in grado di indurre diabete, elevazione dei grassi nel sangue (colesterolo e trigliceridi) ed ipertensione.

L’INSULINO – RESISTENZA è strettamente correlata con l’eccesso di peso e in particolare con l’accumulo di grasso addominale.

Obesità addominale Insulino-resistenza Diabete Ipertensione Colesterolo HDL (buono) basso Trigliceridi elevati Microalbuminuria.

INDICE DI MASSA CORPOREA (BMI) E CIRCONFERENZA ADDOMINALE.

Esistono due tipi di obesità. Il tipo viscerale (o centrale o androide) è caratterizzato da accumulo di grasso addominale ed è tipico del soggetto maschio. il tipo periferico (o sottocutaneo o ginoide) è caratterizzato da accumulo di grasso dei glutei e delle cosce ed è tipico delle femmine. L’obesità viscerale è la forma più pericolosa per la nostra salute, poichè è quella che induce insulino-resistenza.

Per valutare il peso corporeo e la distribuzione del grasso si utilizzano alcuni indici:

  • l’indice di massa corporea (detto Body Mass Index, BMI), che esprime il peso in funzione dell’altezza.
  • la misura del giro di vita (circonferenza addominale) o il rapporto circonferenza addominale/circonferenza fianchi (WHR) che esprimono il tipo di distribuzione del grasso corporeo.

L’indice di massa corporea si calcola dividendo il peso corporeo in kg per il quadrato dell’altezza espresso in metri: BMI = peso (kg) / altezza2 (metri). Il BMI va interpretato come segue:

  1. Sottopeso con BMI <18.5
  2. Normale 18.5 – 24.9
  3. Sovrappeso 25 – 29.9
  4. Obesità >30.

La circonferenza addominale è determinata misurando con un metro da sarta il “giro vita”. Una circonferenza addominale superiore a 102 cm per l’uomo e 88 cm per la donna indica un accumulo di grasso a livello addominale (distribuzione viscerale del tessuto adiposo). Il rapporto fra circonferenza vita e circonferenza fianchi è un altro indice di accumulo di grasso a livello addomianle: un valore >1 nel maschio o >0.9 nella femmina indica una distribuzione viscerale del grasso.

Il rischio di sviluppare diabete tipo 2, ipertensione e malattie cardiovascolari è correlato con l’indice di massa corporea e con la circonferenza addominale.

SINDROME METABOLICA E STILE DI VITA

I soggetti affetti da SM hanno spesso cattivi abitudini comportamentali dannosi, tanto è vero che nelle civiltà meno ricche, caratterizzate di alimentazione più semplice e maggiore attività fisica, questa malattia è presocchè sconosciuta. Non possiamo disgiungere i 2 aspetti e pertanto dobbiamo considerare nella malattia 2 versanti, uno strettamente medico ed uno legato allo stile di vita.

ASPETTI MEDICI E ASPETTI LEGATI ALLO STILE DI VITA DELLA SM

ASPETTI MEDICI:

  • ACCUMULO DI GRASSO ADDOMINALE,
  • SOVRAPPESO E OBESITA’,
  • INTOLLERANZA AL GLUCOSIO E DIABETE,
  • INSULINO-RESISTENZA,
  • IPERTENSIONE ARTERIOSA,
  • ELEVAZIONE DI COLESTEROLO E TRIGLICERIDI,
  • IPERURICEMIA,
  • MICROALBUMINURIA.

ASPETTI LEGATI ALLO STILE DI VITA:

  • CATTIVE SCELTE ALIMENTARI,
  • IPERALIMENTAZIONE EMOZIONALE (fame nervoso),
  • FUMO,
  • STILE DI VITA SEDENTARIO,
  • MANCANZA DI ESERCIZIO FISICO STRUTTURATO,
  • STRESS.

Gli aspetti medici (cioè le malattie metaboliche) non si manifestano se non sono presenti gli aspetti legati allo stile di vita (cioè i comportamenti sbagliati): non c’è nessun mistero sul fatto che le persone che si alimentano saggiamente, sono anche attivi fisicamente, non fumano e sanno gestire lo stress, perciò si ammalano molto meno frequentemente. D’ALTRA PARTE NON E’ POSSIBILE CURARE EFFICACEMENTE LE MALATTIE METABOLICHE SENZA INTERVENIRE IN QUALCHE MODO SULLO STILE DI VITA: TUTTI SANNO CHE L’OBESITA’ O IL DIABETE NON POSSONO ESSERE CURATI EFFICACEMENTE SENZA ALIMENTAZIONE APPROPRIATA.

PERCHE’ E’ NECESSARIO CURARE LA SM.

Ognuno degli aspetti medici riportati sopra è di per se un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari (infarto, ictus e gangrena degli arti inferiori). Quando è presente una SM la probabilità di fare un ictus o un infarto è 3 volte superiore rispetto alla popolazione sana. LA PREVENZIONE DELLE MALATTIE CARDIOVASCOLARE PASSA QUINDI NECESSARIAMENTE TRAMITE LA CORREZIONE DELLA SM.

DOBBIAMO ASPETTARE DI AMMALARCI O POSSIAMO FARE QUALCOSA PRIMA?

POSSIAMO fare molto, la cosa più importante è riuscire a MODIFICARE ALCUNI ASPETTI DEL NOSTRO STILE DI VITA. gli aspetti di vita in cui dobbiamo impegnarci sono soprattutto una alimentazione basata su scelte alimentari correttte e l’attività fisica fatta con regolarità.

Siamo abituati a chiedere un farmaco per ogni problema e non a impegnarci nel cambiare in meglio i nostri comportamenti. L’esperienza insegna che spesso i farmaci da soli non sono risolutivi e che l’eccesso dei farmaci può creare di per se problemi (effetti collaterali dannosi, interazioni pericolose, spesa sanitaria eccessiva)

E’ possibile intervenire con un programma di cura che affronti la SM sia dal punto di vista strettamente medico che da quello dei tuoi comportamenti.

fonte: U.O di malattie del metabolismo, università degli studi “Alma Mater” Azienda Ospedaliera S. Orsola – Malpighi
Azienda sanitaria locale “città di Bologna” – FIMMG – SIMG.

LOUVRE - FRANCE.

CLICCARE I LINK SOTTO.

LA PREVENZIONE PARTE DA UNO STILE DI VITA ATTIVO.

Sindrome metabolica.

Lascia un commento

Archiviato in SINDROME METABOLICA.