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La Sindrome del Piriforme.

LA SINDROME DEL PIRIFORME.


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Anatomie muscle Piriforme.

INTRODUZIONE

Il dolore sciatalgico, spesso provocato da un’ernia discale, da una stenosi lombare e da una massa tumorale, può anche essere causato da ematoma presente nei muscoli ischiocrurali, e talora dal muscolo piriforme divenuto così rigido e voluminoso da comprimere il nervo sciatico, scatenando dolori e parestesie alla regione glutea e alla porzione posteriore dell’arto inferiore.
La sindrome del piriforme (SP), così fu definita da Yoeman nel 1928, nonostante venga spesso misconosciuta proprio per la presenza del classico dolore sciatalgico, di radicolite lombosacrale. Questa sindrome, che colpisce prevalentemente il sesso femminile (rapporto 6:1 con gli uomini), è in grado di scatenare dolori e deficit motori all’arto inferiore così importanti da impedire al paziente il normale svolgimento delle attività lavorative e sportive e, nei casi più severi, da limitare le normali attività quotidiane.

RAPPORTI ANATOMICI TRA IL MUSCOLO PIRIFORME E IL NERVO SCIATICO

IL MUSCOLO PIRIFORME è un muscolo piuttosto sottile, inizialmente è appiattito, poi si trasforma in un ventre dalla forma rotonggiante.
E’ costituito da 3 o più fasci che originano dal secondo e quarto forame sacrale che s’inseriscono mediante un unico tendine, dopo aver percorso il grande forame ischiatico sulla faccia supperiore del grande trocantere.
E’ posizionato sia all’interno che all’esterno della pelvi (regione anatomica costituita dalle ossa delle anche, dal sacro e dal coccige).
La parte intrapelvica è posizionata contro la parete laterale e ha di fronte il plesso sacrale, i vasi ipogastrici e il retto;
la parte extrapelvica decorre fra il margine inferiore del piccolo gluteo posizionato superiormente e i muscoli gemelli e il muscolo otturatore interno che sono invece posizionati inferiormente. Le arterie glutee e il nervo ischiatico possono passare al di sopra o al di sotto del muscolo PIRIFORME.

Beaton e coll. hanno ipotizzato che la variabilità anatomica tra il piriforme e lo sciatico possa costituire, in alcuni soggetti, un fattore predisponente allo sviluppo della sindrome.

Il nervo sciatico emerge dalla pelvi attraverso un unico tronco che passa:

  • nel 85% de casi, anteriormente al piriforme,
  • nel 11% dei soggetti invece la porzione peroniera del nervo sciatico passa attraverso il piriforme e la porzione tibiale anteriormente,
  • mentre nel rimanente 1% dei casi, il nervo sciatico attraversa il muscolo piriforme.

Quindi il nervo sciatico può essere sia compresso dal muscolo piriforme contro l’arcata ossea del grande forame ischiatico quando il piriforme sviluppi una contrattura, sia ha maggiore possibilità di un suo inghigliottinamento tra i fasci del muscolo.

Suscita infine interesse la teoria avanzata da Hottalp: egli ipotizza che l’attività del piriforme sia più legata alla arcaica condizione quadrupedica dell’uomo che non a quella evoluta bipodalica. In sostanza, secondo questa teoria, la stazione eretta sottopone le fibre muscolari a sollecitazioni di molto maggiori rispetto a quelle per le quali sono state ontogeneticamente programmate, costringendole così a meccanismi reattivi precoci ed esagerati.

 

Jean Paul Sartre et simone De Beauvoir.

Jean Paul Sartre et simone De Beauvoir.

L’AZIONE MECCANICA DEL MUSCOLO PIRIFORME

E’ un rotatore esterno dell’anca con lieve componente di abduzione . In fase di appoggio, il piriforme stabilizza il femore e ne impedcisce la rotazione all’interno. Può essere soggetto a fenomeni ipertrofici e di irrigidamento, fenomeni che possono scatenare la cosidetta sindrome del muscolo piriforme.

LA SINTOMATOLOGIA

La sintomatologia della sindrome del piriforme è alquanto variegata. Spesso si avverte dolore, talvolta accompagnato da parestesie, al tratto lombare, alla regione dei glutei, nelle zone posteriore della gamba e della coscia e anche alla pianta del piede; altri sintomi che possono comparire sono deficit di tipo motorio, riduzione della sensibilità in alcune zone degli arti inferiori e gonfiore esteso nella zona che va dal sacro al gran trocantere. la sintomatologia è spesso acutizzata se il soggetto è rimasto a lungo seduto (in particolar modo con il femore intraruotato) oppure se si sono svolte attività sportive o lavorative caratterizzate da notevole intensità (corsa, danza ecc).

I TEST CLINICI

Il più citato e patognomonico è il test di Freiberg che consiste nel far sdraiare il paziente sul lettino in posizione prona, flettere passivamente il ginocchio a 90°,  portare la gamba sintomatica in adduzione-rotazione interna (portare la gamba all’esterno) in questo modo si provoca uno stiramento passivo del muscolo; il test viene ritenuto positivo nel caso in cui, lo stiramento del muscolo provochi dolore, è un sintomo da compressione del nervo sciatico.
Nel test di Pace e Nagle il paziente, in posizione seduta, compie un’abduzione-extrarotazione isometrica delle anche contro resistenza. L’aumento del diametro del muscolo unito alla tensione causata della contrazione scatena, in caso di positività, dolori miofasciali e compressivi. Altri tipi di test usati per la diagnosi sono la palapazione della natica, il test di Saudek e il test di Mirkin.

IL TRATTAMENTO

Si basa sulla massoterapia locale con compressione ischemica, ultrasuonoterapia a micromassaggi e stretching statico al fine di rimuovere le aderenze cicatriziale ed i trigger points restituendo al muscolo una normale meccanica e favorendo il ritorno del flusso ematico normale.

Platto Nicholas
francescobarbato.blog.com

Musée Renoir - Cagnes-sur-mer.

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Le Syndrome du Piriforme (Piramidale): Mise au point de tests spécifiques. Aspects cliniques et traitement .

La Sindrome del Piriforme.

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