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Pap-test.
Perchè la mammografia come mezzo di prevenzione.

PAP-TEST


28-10-2008 Lourmarin

28-10-2008 Lourmarin

IL PAP TEST

Negli ultimi decenni l’incidenza del tumore del collo dell’utero si è progressivamente ridotta nelle donne italiane; grazie anche al Pap test che rimane ancora oggi il più valido strumento di prevenzione.

Il Pap test è un esame citologico, in altre parole indaga le alterazioni delle cellule (infiammazioni, displasia , cancro); è in grado di diagnosticare sia le lesioni pre-neoplastiche sia il cancro del collo dell’utero, nelle sue fasi iniziali, in altre parole riesce a fare diagnosi prima che il tumore diventi invasivo, quindi anche la probabilità di guarigione è maggiore. Inoltre, con il Pap test si possono diagnosticare le infezioni e le infiammazioni vaginali , anche le displasie che possono trasformarsi in cancro.

COME SI ESEGUE

Il ginocologo inserisce nella vagina uno speculum (strumento divaricatore) al fine di rendere visibile il collo dell’utero e, dopo aver lavato la zona prescelta, con soluzione fisiologica. provvede ad asportare una piccola quantità di cellule con una spatolina (spatola di Ayre). Il materiale ottenuto viene fissato su un vetrino e inviato al laboratorio, dove le cellule vengono colorate con il metodo Papanicolau ed esaminate al microscopio. Da alcuni anni, è disponibile un sistema di lettura computerizzato (Sistema Pap Net) che consente maggiore precisione, riducendo di un terzo i falsi positivi, cioè i casi in cui cellule normali vengono scambiate per cellule neoplastiche. Con il vecchio sistema, quando l’esito del test era affidato sull’abilità del medico nell’esaminare il vetrino, questi errori variavano dal 5 al 10% a seconda del laboratorio.

QUANDO E’ MEGLIO ESEGUIRE IL TEST

  • Il primo pap-test è da fare 12 mesi dal primo rapporto sessuale.
  • il periodo migliore per effettuare un pap test è tra il 10 e il 20 giorno del ciclo. la presenza di sangue sul vetrino può interferire con i risultati del test.
  • Devono essere passate almeno 2 giorni dell’ultimo rapporto sessuale e almeno 5 giorni da un’eventuale vivsta ginecologica o dall’impiego di lavande vaginali, creme, ovuli o candelette; in quanto questi prodotti possono mascherare o asportare le cellule della superficie del collo dell’utero

LE DONNE CHE DEVONO SOTTOPORSI AL TEST

Qualsiasi donna che ha iniziato ad avere rapporti sessuali, anche in assenza di qualsiasi disturbo.

si consiglia fare il test ogni anno per le donne in età feconda. Per le donne in post-menopausa ogni 2 o 3 anni

MEGLIO TARDI CHE MAI

Se non avete mai fatto un pap test, oppure è passato molto tempo dell’ultimo test, non c’è nessun problema è ARRIVATO IL MOMENTO DI FARLO.

Ricordate che il pap test è un esame semplice ed innoquo, lo scopo di ripeterlo ogni 1 o 2 anni è di prevenire il tumore del collo dell’utero.

KOSS LG et al. Hum Pathol. 2000 jan:31(1):23-8

KOSS LG, Eur J Gynaecol Oncol.2000:21(6):550-4

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PERCHE’ LA MAMMOGRAFIA COME MEZZO DI PREVENZIONE


Apt

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COS’E’ LA MAMMOGRAFIA?

E’ una radiografia delle mammelle che impiega dose di raggi X molto basse e assolutamente non dannose per la salute. Dura pochi minuti e non procura dolore, al massimo solo un lieve e momentaneo disagio per il delicato sistema di compressione sulla mammella, necessario per ottenere immagini più nitide e precise.

QUANDO DEVO FARE LA MAMMOGRAFIA

Devono fare la mammografia le donne di età compresa tra i 50 anni e i 69 anni, che sono invitate tramite lettera dalla propria Azienda Sanitaria ogni 2 anni. E’ consigliabile fare l’esame anche in assenza di disturbi.

PERCHE’ SOLO LE DONNE TRA I 50 E I 69 ANNI?

Evidenze scientifiche dimostrano l’utilità della mammografia per la riduzone della mortalità del tumore alla mammella per le donne di età compresa tra i 50 ed i 69 anni.

Se esiste un sospetto clinico, tuttavia, la mammografia si può eseguire su richiesta medica.

PERCHE’ DEVO FARE L’ESAME?

La mammografia permette al radiologo di diagnosticare neoplasie (tumori), della mammella in fase ancora precoce, quando cioè il loro trattamento determina la completa guarigione.

Questa tecnica permette infatti di individuare i tumori quando ancora sono iniziali, di dimensioni a volte di pochi millimetri, ancora non palpabili nè documentabili con altri esami medici.

La fase del ciclo mestruale non è condizionante ai fini della qualità delle immagini tuttavia è preferibile eseguire l’esame mammografico evitando la fase periovulatoria (metà ciclo) e/o premestruale qualora la mammella risultasse in tali periodo particolarmente dolente. In altre parole, è opportuno eseguire l’esame nella prima metà del ciclo, perchè è il periodo in cui il seno è meno teso e quindi più facilmente compremibille. Inoltre in questa fase è possibile escludere una eventuale gravidanza.

Nelle donne in fase postmenopausale è generalmente possibile eseguire l’indagine in qualunque momento.

http://www.saluter.it/screening_femminili/

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