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Dosaggio dei farmaci ad uso pediatrico.
Tinset 2.5% gocce orali sospensione (Oxatomide).
Mucolitici per uso orale e rettale: contoindicazione nei bambini al di sotto dei 2 anni.
Uso dei FANS nei bambini.

DOSAGGIO DEI FARMACI AD USO PEDIATRICO.


AVVERTENZA A TUTTE LE  MAMME
QUESTO PARAGRAFO NON DOVREBBE SOSTITUIRE IL VOSTRO PEDIATRA
PER OGNI CONSIGLIO O DUBBIO
CONTATTATE SEMPRE IL VOSTRO MEDICO DI FIDUCIA.

Somministrazione orale: OS
Somminisatrzione rettale: R

ALGINOR: Cimetropio Bromuro.
Indicazioni: coliche addominali, disturbi funzionali motori gastroenterici e discenesie delle vie biliari.
Controindicazioni: glaucoma, megacolon, ileo paralitico, ritenzione urinaria, stenosi pilorica, occlusione intestinale, esofagite da reflusso.
Effetti indesidertai: in genere ben tollerato a dosi consigliate.
A dosi più elevate può causare disturbi della minzione, cefalea, vertigini, manifestazioni di tossicità: irritabilità tremori, convulsioni.

Dose: 1-2 mg/kg/dose, 4-6 volte/die.
Gtt bb: 1 gtt = 0.4 mg.
bb e lattanti: 3-5 gtt/kg/dose x 4-6 volte/die.

Compresse 50 mg.
bb > 15 – 20 kg: 1/2 cp x 2-3 volte/die.

 

DOMPERIDONE – PERDION – MOTILIUM:
Non somministarer ai bambini di età < 1 anno.
Supposte pediatriche: 30 mg.
Sospensione orale 0.1%

bb da 2 a 4 anni: 2 supp/die.
bb da 4 a 6 aa: 3 supp/die.
oltre 6 aa: 4 supp/die.

Sospensione orale 0.1%: (1 ml = 1 mg, il misurino è tarato a 1.25 – 2.5 – 5 – 10 ml)
1.25 ml ogni 5 kg di peso corporeo x 3 volte/die, 15 minuti prima dei pasti.

  • 5 kg → 1.25 ml
  • 10 kg → 2.5 ml
  • 15 kg → 3.75 ml
  • 20 kg → 5 ml
  • 25 kg → 6.25 ml
  • 30 kg → 7.5 ml
  • 35 kg → 8.75 ml
  • 40 kg → 10 ml.

PARACETAMOLO – TACHIPIRINA:
Antipiretico ed analgesico.
Effetti indesiderati rari: eruzione cutanea su base allergica, disturbi gastrointestinali.
Se somministrato in dosi troppo alte (> 1.2 g/die) può dare intossicazione (metaemoglobin, trombocitopenia e lesioni epatiche e renali).

DOSE:

  1. SOMMINISTARZIONE ORALE (OS): 15 mg/kg/dose ogni 6 ore, o 10 mg/kg/dose ogni 4 ore.
  2. SOMMINISTRAZIONE RETTALE (R): 15-20 mg/kg/dose, ripetibile dopo 4-6 ore. Al di sotto di 3 mesi, in caso di ittero, la dose singola per via rettale deve essere ridotta a 5-10 mg/kg.

Inoltre si raccomanda di non somministrare il farmaco per più di 3 giorni senza consultare il medico.

Compresse da 500 mg:

  • Bambini (bb) di peso compreso tra 21 e 25 kg (tra 6 e 10 anni): 1/2 cp alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministarzioni/die.
  • bb di peso tra 26 e 40 kg (tra gli 8 e 13 anni): 1 cp alla volta, da ripetere se necessario dopo 6H, senza superare le 4 somministrazioni/die.
  • ragazzi di peso tra 41 e 50 kg (tra 12 e 15 anni): 1 compressa alla volta , da ripetere se necessario dopo 4H, senza superare le 6 somministrazioni/die.
  • ragazzi di peso > 50 kg (sopra i 15 anni): 1 cp alla volta, da ripetere se necessario dopo 4H, Ssenza superare le 6 somministarzioni/die
  • Adulti: 1 cp alla volta, da ripetere se necessario dopo 4H, senza superare le 6 somministrazioni/die. Nel caso di forti dolori o febbre alta, 2 cp da 500 da ripetere se necessario dopo non meno di 4H.

PER BAMBINI (bb) piccoli:
Gocce (gtt): 3gtt = 8 ml.
3 gtt x kg/dose: 4-6 volte/die.

Sciroppo: (1 ml = 24 mg, bicchierino tarato a 2.5 – 5 – 10 ml).
< 1 anno: 2.5 ml ogni 4-6H
1-4 anni: 2.5 – 5 ml ogni 4-6H
> 4 anni: 5 – 10 ml ogni 4-6H.

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TINSET 2.5% GOCCE ORALI SOSPENSIONE (OXATOMIDE).


Nonosatnte i provvedimenti già adottati, quali ad esempio la controindicazione all’uso nei bambini di età inferiore ad 1 anno:

  • l’inserimento di una tabella posologica esplicativa (Tabella 1)
  • e il miglioramento del sistema di apertura e chiusura del tappo a prova di bambino, sono stati segnalati con Tinset 2.5% gocce orali sospensione ulteriori casi di sovradosaggio verificatosi nei bambini per errore posologico o ingetsione accidentale.

Le reazioni avverse segnalate tra cui:

  • sopore, tachicardia e  allungamento dell’intervallo QT, sono state gravi e si sono manifestate a carico del sistema nervoso centrale e del cuore.

Tutti i casi segnalate hannoa vuto come esito la risoluzione della sintomatologia dopo sospensione del trattamento.

Controindicazione all’uso nel bambino di età inferiore ad 1 anno.

Si ricorda quindi che la posologia approvata da utilizzzare nel bambino di età uguale o superiore a 1 anno, per ogni indicazione, equivale a 1 goccia ogni 2 kg di peso corporeo due volte/die, il  seguente schema posologico:

Tabella 1:

12 kg – 6 gtt – 2 volte/die
14 kg – 7 gtt  – 2 volte/die
16 kg – 8 gtt – 2 volte/die
20 kg – 10 gtt – 2 volte/die
24 kg – 12 gtt – 2 v/die
28 kg – 16 gtt – 2 v/die
32 kg – 16 gtt – 2 v/die
36 kg – 18 gtt – 2 v/die
40 kg – 20 gtt – 2 v/die
44 kg – 22 gtt – 2 v/die
48 kg – 24 gtt – 2 v/die.

Come detto sopra 1 goccia (gtt) ogni 2 kg di peso corporeo.

sacre Coeur - Montmartre - Paris.

  • Per soggetti in età pediatrica di età uguale o superiore a 1 anno e con peso corporeo inferiore a 12 kg, come per soggetti in età pediatrica con peso corporeo superiore a 48 kg, consulatre il medico.
  • il numero di gocce da sommistrare al bambino deve essere calcolato in base al peso corporeo del bambino.
  • il prodotto ha un aspetto simile al latte e per questo può attrarre l’attenzione dei bambini,
  • agitare il facone contenente la sospensoone con forza e accuratamente prima di ogni utilizzo.

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MUCOLITICI PER USO ORALE E RETTALE: CONTROINDICAZIONE NEI BAMBINI AL DI SOTTO DEI 2 ANNI.


L’AIFA ha condotto una revisione di sicurezza dell’intera classe dei mucolitici per uso orale e rettale.
I principo attivi coinvolti sono stati: acetilcisteina, carbocisteina, ambroxolo, bromexina, sobrerolo, neltenexina, erdosteina e telmesteina, contenuti in numerosi medicinali che sono per la maggiore parte dispensabili senza obbligo di ricetta.

Questi farmaci hanno attività mucolitica e fluidificante e sono per lo più prescritti, o somministrati dal genitore, nel trattamento delle affezioni acute e croniche dell’apparato respiratorio.

Un’analisi dei dati francesi di farmacovigilanza ha messo in evidenza un aumento dei casi di ostruzione respiratoria e di peggioramento di patologie respiratorie nei bambini di età inferiore a 2 anni trattati con i mucolitici.
Infatti, la capacità di drenaggio del muco bronchiale è limitata in questa fascia d’età, a causa delle caratteristiche fisiologiche delle vie respiratorie. Le reazioni avverse segnalate si sono verificate principlamente a carico dell’apparato respiratorio (peggioramento di bronchiolite, aumento di tosse, aumento di secrezioni bronchiali, dispnea, difficoltà respiratoria, vomito viscoso), sono state per la maggior parte gravi e hanno richiesto l’ospedalizzazione. Il rischio di tali reazioni avverse e l’assenza di dati pediatrici di efficacia nelle patologie bronchiali acute, ha condotto la Francia a controindicare l’impiego dei mucolitici nei bambini al di sotto dei 2 anni di età.

L’AIFA dopo aver revsionato i dati di sicurezza dei mucolitici, a fronte di scarsi dati a supporto dell’efficacia di tali farmaci nei bambini di età al di sotto dei 2 anni e sulla base dei dati francesi, ha adottato un provvedimento restrittivo per vietare l’uso dei mucolitici, per uso orale e rettale, nei bambini al di sotto dei 2 anni.

  • controindicazioni all’uso nei bambini di età inferiore ai 2 anni: non devono essere mai prescritti nei bambini al di sotto dei 2 anni,
  • informare/educare i genitori in merito alla corretta gestione della tosse, all’uso appropriato dei mucolitici e della disponibilità di alternative terapeutiche nei bambini,
  • avvertenza sul rischio di ostruzione bronchiale nei bambini di età inferiore ai 2 anni.

Montmartre.

La tosse è un sintomo comune nei bambini sotto i 2 anni d’età, spesso associato ad un’infezione delle vie respiratorie, è un riflesso naturale e indispensabile per la difesa dell’organismo (aiuta ad espettorare il muco dalle vie aerei verso l’esterno).

A parte alcuni segni di gravità, come ad esempio la difficoltà respiratoria o la difficoltà seria ad alimentarsi, che devono orientare a consultare il medico, si raccomandano semplici misure non faramcologiche per dar sollievo al bambino:

  • la pulizia nasale con soluzione fisiologica,
  • l’idratazione, la ventilazione della camera,
  • l’umidificazione dell’aria,
  • l’eliminazione del fumo dall’ambiente domestico.

Se la tosse dura più di 4-5 gironi senza miglioramento, è necessario consulatre il medico per indagare il motivo.

Che cosa è la tosse e quali possono essere le cause?

La tosse è  un riflesso naturale e indispensabile per la difesa dell’organismo, che ha la funzione di drenare le vie respiratorie. Questa non rappresenta una malattia in sé, ma un sintomo ed è importante identificarne la causa prima di instaurare una terapia.

La tosse è comune in presenza di infezioni respiratorie nel periodo della prima infanzia. E’ quindi spesso associata ai sintomi del raffreddore (rinofaringite), tra cui il naso che cola.
La tosse può essere provocata anche da altre cause: rigurgito (reflusso gastro-esofageo), infiammazione dei bronchi (asma, allergie) o fattori ambientali (fumo).

E’ importante distinguere due diversi tipi di tosse:

  1. la tosse grassa o produttiva è dovuta all’intasamento dei bronchi da parte di secrezioni di muco. L’espettorato che viene espulso è rappresentato da muco e può essere più o meno consistente.
  2. la tosse secca è dovuta ad una irritazione delle vie respiratorie.

Cosa devo fare se mio figlio tossisce.

Se la tosse è associata ad una ostruzione nasale, bisogna procedere al lavaggio del naso con soluzione fisiologica o altre soluzioni saline (oppure utilizzando un aspiratore nasale se necessario), più volte al giorno (soprattutto prima di mangiare e prima di anadre a letto). Utilizzate un fazzoletto usa e getta e lavate sempre le mani (prima e dopo tale operazioni) con l’acqua e il sapone (o una soluzione idro-alcolica).

Alcune piccole misure in grado di dare sollievo al bambino sono:

  • per dormire, mettete il bambino nel letto sulla parte della schiena e sollevare leggeremente il materasso dalla parte della testa (ad esempio fate scorrere un piccolo cuscino sotto il materasso),
  • far bere il bambino frequentemente,
  • tenere fresca la stanza del bambino (ad una temperatura di 19-20 C°) e asicurare una adeguata umidificazione dell’aria,
  • Non fumare in casa, anche al di fuori della camera dove il bambino dorme.

Ricordare di adottare misure preventive, come ad esempio lavarsi le mani prima di occuparsi di un bambino e garantire un adeguato ricambio d’aria della camera.

Quando consulatre il medico?

Se il vostro bambino presenta difficoltà respiratorie o difficoltà seria ad alimentarsi, è necessario ricorrere ad una visita medica per la diagnosi e la cura del caso.

In particolare è necessario consulatre il medico:

  • se la tosse persiste più di 4-5 giorni senza miglioramento,
  • se la febbre persiste per più di 3 giorni o se sono presenti segni che indicano che questa non è ben sopportata (bambini indeboliti o con perdita di reattività).

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ATTENZIONE ALL’USO DEI FANS NEI BAMBINI: AIFA DICEMBRE 2010.


Nell’ambito dell’attività di monitoraggio delle segnalazioni di sospette reazioni avverse (RA) è stato riscontrato, negli ultimi anni, un progressivo incremento del numero di segnalazioni di sospette RA ad antinfimmatori non steroidei (FANS) in età pediatrica ed in particolare per il ketoprofene e l’ibuprofene.

Si nota un trend in aumento già a partire dal 2006 con un picco nel 2009, presumibilmente correlato al periodo pandemico dell’influenza. Questo trend può essere riferito in parte all’aumento delle segnalazioni, in particolare in alcune regioni, ma presumibilmente anche all’incremento dei consumi.

La prescrizione del ketoprofene sale di lisina in età pediatrica è sicuramente inferiore a quello dell’ibuprofene, a fronte di una maggiore segnalazione di eventi avversi.

Le RA segnalate per ibuprofene e ketoprofene sale di lisina sono quelle note per la classe dei FANS con un coinvolgimento della cute al primo posto, seguito da reazioni dell’apparato gastrointestinale tra le quali spiccano per frequenza le emorragiche. Inoltre, sono stati segnalati alcuni casi di compromissione renale.

In molti casi segnalati emerge un uso dell’ibuprofene per breve durata spesso associato od alternato al paracetamolo, in presenza di uno stato di disidratazione dovuto alla febbre e/o ad altre condizioni concomitanti come il vomito e/o la diarrea.

Place de Tertre - Montmartre.

Tutto ciò premesso il Working Group Pediatrico dell’AIFA raccomanda quanto segue:

  • il paracetamolo e l’ibuprofene sono gli unici antipiretici raccomandati in età pediatrica,
  • l’uso combinato o alternato di ibuprofene e paracetamolo non è raccomandato sulla base delle scarse evidenze disponibili riguardo la sicurezza e l’efficacia rispetto alla terapia con un singolo farmaco,
  • l’ibuprofene non è raccomandato in bambini con varicella o in stato di disdratazione,
  • è indispensabile prestare attenzione a possibili fattori concomitanti che possano incrementare il rsichio di tossicità (trattamenti farmacologici, vomito, stato di disidratazione),
  • è raccomandata cautela in casi di grave insufficienza epatica o renale o in soggetti con malnutrizione grave,
  • non vi è alcuno studio pubblicato in letteratura che abbia dimostrato l’efficacia dei FANS nell’abbreviare la durata della sintomatologia in corso di infezioni delle vie respiratorie.

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