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GRATUITA’ E ANONIMATO PER LE PRESTAZIONI CORRELATE ALLA DIAGNOSI DI HIV O ALLA PATOLOGIA CONCLAMATA.


Ormai da molti anni la situazione epidemiologica dell’HIV si è modificata e la trasmissione per via sessuale è l amodalità di gran lunga predominante; oltre l’80% delle nuove diagnosi da HIV, infatti è causata da rapporti sessuali non protetti. Inoltre ancora oggi molte persone giungono alla diagnosi tardivamente: il 48% delle persone con nuova diagnosi di HIV, residenti in Emilia-Romagna, nel periodo 2006-2009 arriva alla diagnosi tardivamente, già in AIDS o con un livello di linfociti CD$ inferiore ai 350 cellule/mm3.
E’ opportuno quindi favorire quanto più possibile il ricorso precoce al test, come anche le recenti linee-guida dell’European Center for Disease Control “HIV testing”: increasing uptake and effectiveness in the European Union” raccomandano.

La regione Emilia-Romagna, anche a seguito del decreto del Ministero della Salute del 31/03/2008 “Istituzione del sistema di sorveglianza delle nuove diagnosi di infezione da HIV (GU 28/07/2008 n.175), ha sottolineato come sia importante la gratuità del test HIV per favorire l’accertamento diagnostico da parte degli utenti, evidenziando che qualsiasi comportamento sessuale non protetto può essere a rischio degli utenti, evidenziando che qualsiasi comportamento sessuale non protetto può essere a rischio. Ne consegue che anche eventuali test di conferma sono gratuiti.

Schiltach - Foresta Nera.

La circolare regionale 10/09 “Linee guida sulla applicazione delle condizioni di esenzione dalla comparticipazione alla spesa sanitaria” ribadisce che il test diagnostico finalizzato all’accertamento di un eventuale sieropositività deve essere garantito gratuitamente a tutti i cittadini che ne facciano richiesta.

E’ necessario pertanto, ch eogniqualvolta venga effettuata la prescrizione utilizzando la ricetta SSN (ricetta rossa) venga riportato il codice esenzione (B01) nello spazio dedicato. Saranno previsti automatismi sugli applicativi per agevolare tale possibilità.

La prescrizione riporterà i dati identificativi dell’assistito ma, qualora l’interessato ne faccia richiesta, i dati potranno essere oscurati apponendo le etichette fornite congiutamnete ai ricettari.
In sede di prescrizione del test HIV, il medico è tenuto a raccogliere per iscritto il consenso informato all’effettuazione dell’esame, fornendo tutte le indicazioni utili sull’infezione da HIV, sul significato del test, sull’utilità di eseguirlo, sul tipo di test che verrà eseguito, sulle conseguenze di un test positivo o negativo.

Nel caso in cui invece, il paziente si rivolga direttamente ai punti prelievo individuati da ciascuna Azienda sanitaria (a disposizione anche del telefono verde AIDS o lenecati sul sito helpaids http://www.helpaids.it) l’accesso alla prestazione diagnostica avviene senza prescrizione SSN. In questo modo l’erogazione dell’esame può avvenire in completo anonimato.

http://www.helpaids.it

In ogni caso, il referto viene consegnato solo alla persona interessata o a persona da lui formalmente delegata e quindi non può essere spedito al domicilio.
In caso di positività, ciascuna Azienda dovrà organizzare, se non è ancora attivo, un percorso per assicurare un adeguato couselling da parte di opertaori esperti e la presa in carico da parte delle Unità Operative di Malattie infettive.

Per quanto ocncerne, la prescrizione e l’erogazione di prestazioni a pazienti sieropositivi, si evidenzia che tramite la rete SOLE, i dati sanitari – compresa quindi l’eventuale esenzione per infezione da HIV (codice 020 del DM 329/99 e successive modifiche) – sono di norma, trasmessi anche al Medico di Medicina Generale scelto.
La richiesta del tesserino di esenzione da HIV è una facoltà dell’assistito che deve, tuttavia, essere messo a conoscenza del fatto che tale informazione rientra tra i dati anagrafici comunicati al Medico Curante, per consentire una appropriata ed efficace presa in carico dell’assistito e la corretta compilazione della prescrizione.
Preme tuttavia evidenziare l’importanza degli aspetti di comunicazione che, in parte per questi assistiti, è fondamnetale per assicurare la trasparenza delle informazioni. A tal fine, si ritiene necessario integrare il rilascio del tesserino di esenzione con la richiesta di uno specifico consenso al trattamento dell’informazione sull’esenzione. Si allega, pertanto il modulo da utilizzare per la richiesta di esenzione che riporta anche una specifica sezione riguardante il consenso al trattmento dati, consenso che risulta obbligatorio per il rilascio in automatico del tesserino da parte dell’Azienda.
Nel caso l’intressato non desideri che l’informazione relativa alla sua sieropositività sia comunicata al MMG, dovrà farlo presente affinchè le comunicazione relative agli accertmaneti effettuati e la rilascio del tesserino di esenzione non siano inoltrate automaticamente al MMG.

Il medico, ins ede di prescrizione, si adi visite ch edi esami corrlati al follow up della condizione di sieropositività HIV o di malattia, dovrà riportare il codice di esenzione 020 nell’apposito sapzio. La ricetta stampata conterrà i dati anagrafici dell’assistito che potranno, se richiesto essere coperti con apposita etichetta. E’ prevista, nell’ambito dle progetto SOLE, l’implemetazione di una funzioanlità che permetta di gestire il percorso in anonimato, oscurando i dati anagarfici anche nel messaggio elettronico della ricetta; attualmente però non è possibile utilizzare la rete SOLE per inviare queste impegnative a fronte di richiesta dell’assistito di garanzia dell’anonimato.

Regione Emilia-Romagna.

 

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