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IN GIRO PER LA BAVIERA.


VENERDI 01/06/2012.
Partenza da Cento-Fe  alle ore 15.00, direzione Füssen (Baviera), verso le ore 20.00 eravamo già in albergo.
dopo 5 ore di viaggio, ci troviamo in un’altra dimensione, lontani sia del terremoto che  dalla tensione continua che accompagna questi momenti di incertezza.
Il passaggio attraverso l’Austria è spettacolare (abbiamo già fatto il percorso a settembre 2011, solo fino a Garmisch), la strada è in mezzo ai fitti boschi, paesaggi spettacolari, sicuramente sono posti indicati per chi cerca un pò di pace, tranquillità e relax. Infatti, noi andavamo alla ricerca proprio di questi elementi.
Tirava un forte vento e una tenue pioggia.

Füssen è una ridente cittadina, piacevole e graziosa; il suo centro storico è zona pedonale, ed è un concentrato di Hotel, ristoranti e gelaterie (ottimo il gelato). Le sue case sono quasi tutte colorate, ciò rende tutto l’insieme interessante.
Diciamo la verità, quello che dà maggiore interesse al posto è la sua vicinanza ai castelli di re Ludwig, infatti Dista solo 5 km, da Schwangau dove si trovano i famosi castelli (Honhenschwangau e Neuschwanstein). A noi è sembrato molto meglio alloggiare a Füssen, intanto la distanza è quasi nulla, soprattutto è molto più tranquilla, ci sono i turisti che affollano le sue stradine, ma non come a Schwangau (ancora più piccola, piena di parcheggi e Hotel).

Il sito in lingua italiana: www.tuttobaviera.it è utile per prendere  degli spunti ed idee.

SABATO 02 GIUGNO 2012
Sveglia la mattina presto per essere pronti per la colazione alle ore 7.30, poi partenza per Schwangau per vedere Schloss Honhenschwangau e Neuschwanstein, arrivare la mattina presto si è rivelato una mossa vincente, c’erano pochissimo turisti.
I biglietti portano sia l’orario di entrata, sia il numero del tour (si entra in gruppo). Noi avevamo l’entrata a Hohenschwangau alle ore 8.45 e a Neuschwanstein alle ore 10.50, il tempo fra una visita e l’altra è sufficiente.
Al primo castello ci vogliono una decina di minuti per arriverci, per il secondo abbiamo deciso di salire con la calesse (6 euro  per salire e 3 euro per scendere). Vi conviene salire con la calesse e scendere a piedi; per salire a piedi ci vogliono da 20 a 30 minuti, dipende della vostra agilità.

Entrambi i castelli sono belli, soprattutto la loro posizione in mezzo alle montagne, sembrano incastonati nella natura. Osservando la loro perfezione e la cura degli interni, inevitabilmente mi veniva da pensare a Ludwig II, alla sua personalità tormentata, ossessionato da Wagner e dei re Luigi XIV e XV o probabilmente era alla ricerca della felicità attraverso la costruzione di questi castelli da favola.

Il castello giallo di Hohenschwangau: da non perdere
Non è propriamente uno dei castelli costruiti di Ludwig, ma qui ha trascorso buona parte della sua giovinezza  e sempre qui ospitò Wagner (che mai si trattenne nei castelli di Neuschwanstein e Herrenchiemsee).
E’ meno alto rispetto a Neuschwanstein, è su una collina boscosa, distante pochi minuti dal parcheggio sottostante.

Il castello di Neuschwastein (1845-1886): da non perdere
Walt Disney, prese Neuschwastein come modello per il castello del suo film la bella addormentata nel bosco, dimora che è anche presente in tutti i parchi Disney. Quindi, espressione del mondo delle fiabe e della magia. vale proprio la pena arrivare fino qui, ad ammirare questo castello bianco con tutta la sua maestosità ed arroganza.

Bibliografia di Ludwig II re di Baviera.
Ludwig II Re di Baviera.

Anzichè andare a vedere Herrenchimesee (uno dei castelli di Ludwig), abbiamo deciso di continuare verso la strada romantica.

DOMENICA 03 E LUNEDI 04 GIUGNO 2012
Abbiamo deciso di proseguire per la strada romantica (Romantische Straße), Parte da Füssen fino a würzburg, il percorso è lungo 366 km. La stagione è brutta, comunque ci siamo divertiti lo stesso.
La strada romantica è il regno dei giapponesi, non a caso le indicazione lungo il tragitto è indicato anche nella lingua nipponica.
La prima tappa è WIESKIRCHE ******** a 5 km da Steingaden (da non perdere).
E’ un santuario (1730) lontano dalle abitazione, si trova in aperta campagna, circondato dal verde; la chiesa è stata dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità.
Sembra che fosse caduta dal cielo, questo è stato il primo pensiero che mi è venuto in mente: è anche piacevole il suo colore bianco in mezzo ai prati verdi.
WIESKIRCHE

Seconda tappa: LANDSBERG AM LECH.
Il suo fascino è la sua posizione sul fiume Lech, dove forma una specie di cascata, scendendo su 3 giganteschi gradini, merita una sosta. Continua a piovere e il vento tira forte.

AUGSBURG (AUGUSTA)
Un giro veloce in città: pioggia.

Donauwörth: carina, se volete fare una pausa caffè seduti tranquilli.

HARBURG
La cittadina medievale si adagia placidamente lungo il fiume Wörnitz e il monte Burgberg, ci siamo fermati per ammirare il possente Burg la fortezza che domina Harburg dalla collina (merita una sosta).

ROTHENBURG OB DER TAUBER**********
E’ la tappa più interessante, si respira un’aria d’altri tempi, carozze per turisti, cittadina medievale.
ROTHENBURG E LA ROMATISCHE STRASSE.

Ci sono 7 gradi e continua a tirare un forte vento. La mattina mi sono svegliato presto per poter vedere la città vuota, una cosa che mi piace e mi rilassa. Invece daperttutto giapponesi, con le loro macchine fotografiche a scattare foto.

Siamo rimasti  2 notti a Rothenburg.

Lunedi 04 giugno: colazione presto, è partenza per Würzburg.

WÜRZBURG************
La sua fama è dovuta alla monumentale Residenz (palazzo barocco), sulla cupola c’è l’affresco considerato il capolavoro del Tiepolo. La Residenz è dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità (1982).
Insieme ad Arles, Nizza e Strasburgo sono le città che preferisco di più.
E’ una bellissima città che si trova sul fiume Meno, in una valle ricoperta di vigneti; è piacevole fare una sosta sul Mainbrucke a sorseggiare un buon bicchiere di vino.
WURZBURG.

Il cielo è nuvoloso, minacciava un temporale, nessuno dei due ha voglia di tornare in albergo, ci siamo seduti in un café trottoire a sorseggiare una bevanda  e soprattutto a pensare a cosa fare dopo.
Sfogliavo la guida per vedere cosa c’è nei dintorni, leggo di un outlet (una deviazione di circa 40 km, della strada romantica seguendo l’autostrada A3), vicino a Wertheim. Il villaggio comprende oltre 50 negozi.
Dopo circa 2 ore, per fortuna avevamo visto buona parte del villaggio, è scoppiato un temporale, che sembrava il fine modo.

NÖRDLINGEN ***

Sosta molto gradevole, è una cittadina pittoresca a circa 75 km da Rothennburg, è situata al centro della florida e circolare pianura del Ries, un enorme cratere formatosi milioni di anni fa dalla caduta di un meteorite

MARTEDI 05 E MERCOLEDI 06 GIUGNO

CREGLINGEN AN DER TAUBER**************
La strada da Rothenburg fino a Creglingen è rilassante (sempre la Romantische straβe), l’abbiamo percorsa presto la mattina, incredibilmente verde, i paesaggi cambiano continuamente, il desiderio che il tragitto si prolungasse fino all’infinito, purtroppo non è così.
In tutto abbiamo percorso quasi 20 kn. Creglingen è una cittadina di 5000 anime,  un posto sperduto in mezzo al verde assoluto.
Il Comune possiede un vasto territorio di 117 km2 per una popolazione di solo 5000 abitanti. Il 30% del territorio è costituito da boschi.
La mattina tirava forte il vento e come ovvio faceva molto fredda, in tutta la valle echeggiava il belare delle pecore. Entrambi eravamo molto rilassanti in mezzo a questa bella scenografia.
La località divenne famosa grazie alla scultura in legno********** di Tilman Riemenschneider che si può ammirare nella HERRGOTTSKIRCHE ( chiesa di Cristo Signore) che dista circa  2 km da Creglingen, nella valle Herrgottstal.
Una deviazione che vi darà relax e gratificazione, soprattutto da non perdere l’altare di Maria (una meravigliosa scultura di legno).

MONACO DI BAVIERA************

A dicembre 2011 non ci siamo riusciti a visitare il Deutsches Museum, quindi all’attacco ora.
sembra che sia il più grande museo della scienza e della tecnica del mondo, 30 anni fa ha affascinato anche me, che di tecnica non ci capisco niente; ancora una volta mi sono divertito soprattutto nelle miniere, che sono costruiti in modo munizioso e precisi.
Il museo è enorme occupa una superficie di 47.000 m2. Situato su un isolotto del fiume Isar, venne inaugurato nel 1925.
Ci vuole una giornata interna per vederlo bene, vi consiglio di vedere le miniere (da non perdere), gli strumenti musicali, anche il reparto dedicato alla navigazione (è molto interessante, direi anche coinvolgnte,  la fedele creazione di una nave dedicata agli emigrati e la voce dei gabbiani, che vi accompagna lungo il percorso, sembra tutto vero), il primo sommergibile tedesco, un veliero del XIX secolo, il pendolo di Foucault, la ricostruzione della sala dove lavorava Galileo; poche cose non interessano in questo museo.
Non è lontano del centro, bisogna arrivare a porta dell’Isar (Isartor).

La mattina di mercoledi 06/06/12, siamo partiti verso Bendiktbeuern. Il 6 di giungo, in Germania è una festa cattolica molto importante (sinceramente, non ho capito che festa è?)

GIOVEDI 07 GIUGNO 2012

BENDIKTDEUERN***
Siamo tornati a rivedere questa abbazia (nota per i Carmina Burana che i monaci raccolsero in un codice). In mattinata, abbiamo assistito ad una solenne processione.
A Dicembre 2011, non c’era una anima viva, c’eravamo solo noi; a giungno il parcheggio era pieno, quindi gente daperttutto, in compenso questa volta siamo riusciti a vedere la chiesa, in stile barocco fine del 600 e decorata dagli Asam, all’interno racchiude la cappelle di S. Anastasia, gioello del rococò bavarese realizzata da Fischer.

L’ABBAZIA DI ETTAL***
E’ una abbazia benedettina, situata nel paese di Ettal, a pochi km del castello di Linderhof. Il monastero è stato risturatto in stile barocco da Joseph Schmuzer e ospita un collegio, un birrificio e una famosa destilleria di liquori e grappe.
Nel negozio annesso al complesso abbaziale si possono acquistare sia birra bionda che scura, riunite sotto il marchio Ettaler Klosterbiere, e diversi tipi di liquori prodotti seguendo l’orginale ricetta dei monaci.

IL CASTELLO DI LINDERHOF***************
Il castello è stupendo, quello che mi ha piaciuto di più in assoluto. L’interno è rococco, si trova in un bel parco pieno di statute e colonne, con una larga scalinata che scende verso una fontana.
In questo luogo Ludwig II ha espresso al meglio la sua follia, e la fuga del mondo reale.
La strada per raggiungere il castello, altrettanto fiabesca.
Lungo la strada ci siamo fermati a mangiare una mega insalata, direi ottima, con una birra dell’abbazia di Ettal squisita; non a caso, abbiamo fatto una buona scorta di birre.

MITTENWALD*****
E’ a pochissimi km del confine austriaco. una bella giornata di sole, c’ha permesso di godere appieno questo paesino da cartolina.
Quasi tutte le sue case sono affrescate, una sosta in un bar all’aperto è molto gradevole e rilassante, dove si respira l’aria proprio di vacanza.
A malincuore abbiamo lasciato Mittenwald verso Innsbruck.

VENERDI 08/06

INNSBRUCK*******
Abbiamo voluto passare l’ultimo giorno a Innsbruck, una città che piace molto, sia a me che a Catalina.

Il giorno dopo: ritorno a casa.

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NATALE 2011 A MONACO DI BAVIERA.


MERANO.

CHRISTKINDMARKT – MERCATO DI GESU’ BAMBINO

Avevamo fissato la partenza per il primo pomeriggio di MERCOLEDI 21 DICEMBRE, c’ha accompagnato un buon tempo fino a Vipiteno, dove ha cominciato a nevicare in modo tranquillo che non mi infastidiva mentre  guidavo. Invece, in Austria la neve cadeva a fiocchi grossi “mancava poco per assomigliare ad una tempesta di neve”, devo dire che la gente e’ molto disciplinata, tutti guidavano sulla stessa colonna, questo ha fatto si, che la strada diventasse più sicura e meglio transitata.

Abbazia di BENEDIKTBEUERN.

Intanto Natale è alle porte, tutto attorno a noi è bianco, vedere tutti gli alberi innevate, le luci e gli addobbi dappertutto, ci siamo sentiti nel villaggio di Babbo Natale.
Arrivati in Germania, ancora neve dapperttutto, qui cadeva in modo leggero e piacevole.

MONACO DI BAVIERA: inizio passeggiate verso Marienplatz.

Eccoci in albergo, per fortuna alla reception c’è un gentile ed affabile signore ad accoglierci, messa la macchina in parcheggio, Catalina davanti alla TV alla ricerca di un canale dove parlano una lingua comprensibile, nulla da fare, le varie RAI non si vedono, intanto, io sono uscito alla caccia di cibo, era oltre mezzanotte, la neve ha rallentato la nostra marcia di arrivo.
Quest’anno era la prima volta che sentivo tanto freddo, tirava un vento gelido.

GERMANIA.

l’albergo é in zona centrale “Dachauer straße“, attorno é pieno di ristoranti tutti chiusi a quest’ora; non mi scoraggio, continuo la mia passeggiata notturna di fronte all’intemperie del tempo, ed eccoci nel miraggio della notte, che mi appare un kebab aperto, giro attorno al locale, lo osservo bene, decido di non entrare, non mi dava fiducia;  vado avanti, ecco un’altro Kebab, questa volta decido di entrare, il locale era pieno anche di tedeschi, chiedo due kebab, ora devo farmi capire che li voglio senza aglio (ho cercato di dire aglio, garlic, ail, ajo) di fare il mimo, niente da fare, vedo il turco con la faccia divertita (oserei dire da vero cretino) per fortuna a fianco a me un ragazzo tedesco in attesa del suo panino, ha tradotto la mia intenzione, il mio sforzo e la mia mimica in una semplice parola “KNOBLAUCH”.
Alla fine sono stato premiato con due ottimi panini (confesso, a me questo kebab  non mi fa tanto impazzire, ma può essere una valida alternativa in mancanza d’altro).
Torno in albergo, felice e sorridente con due kebab avvolti nella carta stagnola, in effetti al mio arrivo erano ancora belli caldi.

Scultura di fronte al palzzo di giustizia - Monaco di Baviera.

GIOVEDI 22 DICEMBRE
La solita colazione in albergo, fuori un freddo che toglie il fiato, per fortuna  secco. Per arrivare in zona pedonale, siamo ad un km scarso.
Devo dire, che vale la pena arrivare fino qui per godere l’aria natalizia che si respira in tutta la città. Le bancarelle non hanno nulla di diverso o in più, rispetto alle altre bancarelle natalizie che si possono incontrare in altre città o in altri paesi, ma qui non è questo che conta, tutta la zona pedonale, attorno a Marienplatz è un mercatino di natale con tante bancarelle che vendono ottimi dolciumi locali, vin brulé e punsch (ci sono bancarelle che vendono la tazza a 5 euro, mentre altri la danno a 3 euro), quindi oltre a guardare il mercatino, si passeggia in mezzo ai vari odori delle salisicce, würstel, vino e punsch e tante altre bancarelle di frutta (datteri, arance, amarene e  mela cacchi…).

WALLGAR.

Dal pomeriggio in poi, il centro si trasforma in una marea di  gente, dove a fatica si può fare strada in mezzo alla folla, non è per niente fastidioso, come potrebbe pensare qualcuno (noi siamo stati  a spasso in mezzo alla gente, a bere il punsch, come d’altronde lo facevano quasi tutti, intanto prendono la caparra da 3 a 5 euro a tazza).

VIKTUALIENMARKT.

la cosa davvero bella, verso le 17.30 dal balcone del Municipio, si comicia a sentire musica e canti natalizi (sono belli da vedere sia la banda che il coro).  Anche il cortile del nuovo municipio (NEUE RATHUAS), si apre al pubblico, è un imponente edificio neogotico sede degli uffici del sindaco e dell’amministrazione comunale.

Viktualienmarkt.

La nostra passeggiata è continuata tra i banchi del VIKTUALIENMARKT, in zona pedonale, a due passi da Marienplatz e dalla chiesa di St. Peter.
Sembra stare in un gran negozio all’aperto, i suoi banchi sono ordinati, la frutta e la verdura appoggiata con molta cura. Nel Viktualienmarkt si trova tutto quello che uno desidera per una normale spesa. Tra i diversi banchi sono sparse qua e là delle piccole e graziose fontane a ricodare alcuni tra i più amati esponenti del cinema e del teatro popolare bavarese: Karl Valentin (il Charlie Chaplin bavarese) e diversi altri ancora.

WALCHENSEE-GERMANIA.

La parte più suggestiva del Christkindmarkt si trova alla Residenz, poco distante da Marienplatz, il cortile stesso del palazzo reale  forma una cornice magica, soprattutto al brunire, che rende il piccolo mercato molto caratteristico.
Il palazzo ha tre facciate: la più antica è quella sulla Residenzstrasse (1599), con due grandi portali d’ingresso incorniciati dalla statua della Madonna, patrona della Baviera e da quattro leoni in bronzo. La tradizione racconta che porti fortuna toccarli…. in passato i soldati prima di partire per una battaglia erano soliti toccare questi leoni con la speranza di poter ritornare sani e salvi dalle loro famiglie.
La facciata principale sulla Max-Joseph-Platz, una riproduzione di palazzo Pitti di Firenze, e quella che si affaccia sui giardini sono state invece realizzate nella prima metà dell’ottocento da Leo von Klenze.

MERANO.

La sera ci siamo rifugiati nel Hobräuhaus, sia a sorseggiare una birra che a mangiare, sembra che il locale possa contenere 5000 persone, si trova al numero 9 di Platz, in pieno centro storico, la birreria è aperta tutti i giorni dalle 9H alle 24H, a piedi è facilmente raggiungibile da Marienplatz.
Il locale è piacevole, al pianterreno si trova il salone con delle volte affrescate, lunghe tavolate di legno massiccio, i camerieri in stile bavarese a servire ai tavoli.
La sera, il salone era pieno, la gente aspettava in fila un posto per sedersi, quindi immaginate il baccano che c’era.

Mercatino natalizio di Monaco di Baviera.

VENERDI 23 DICEMBRE 2011
Abbiamo dedicato la giornata a visitare i principali musei di Monaco, che anche loro distano poco del nostro albergo:
Alte Pinakothek (Barer straße 27), vecchia pinacoteca. Vale la pena visitarla, tra le sue varie opere, da ricordare Peter Paul Rubens, “Giudizio universale”, Leonardo da Vinci “Madonna del garofalo”, Tiziano “Cristo incoronato sul trono”, Raffaello, Giotto, Anthony Van Dyck……
Nel 1689 Max Emanuel riesce ad acquisire 101 opere dei grandi maestri fiamminghi, tra cui 12 Rubens, e la spesa fu talmente alta che ci vollero ben 80 anni per pagarle tutte.
Nella prima metà dell’Ottocento Re Ludwig I, sovrano che influì grandamente per rendere Monaco uno dei principali centri culturali e artistici europei, acquistò la madonna Tempi di Raffeallo, numerosi opere di altri grandi pittori italiani, tra i quali Giotto, Tiziano e Leonardo.

VERSO INNSBRUCK.

Pinakothek der Modern (Barer straße 40), museo d’arte moderna e contemporanea. Il museo sarebbe stato poco interessante, se non ci fossero le pochissime opere di Salvador Dalì, Pablo Picasso (Donna seduta) e Wharol, Giorgio de Chirico, Klee e Magritte. La maggiore parte del museo è incentrata sul Design, architettura.

INNSBRUCK.

Orario di apertura dei musei 10H-18H; volendo si può fare un biglietto cumulativo per tutti e tre al costo di 12 euro.
Kunstareal, è il quartiere dove si trovano i 3 musei, la sua caratteristica è le sculture sparse un pò ovunque.
La domenica il costo del biglietto è 1 euro.

MERANO.

Al Neue Pinakothek (la nuova pinacoteca, Barer straße 29) si può ammirare  il quadro di Van Gogh, girasole (secondo i tedeschi, la versione presente a Monaco di Baviera è la più bella), opere di Gaugin, Cézanne, Renoir, Monet e Manet, Munch e altri.

BENEDIKTBEUERN.

verso le ore 16 abbiamo finito il giro dei vari musei, soddisfatti e molto stanchi; ora ci vuole un buon Apple Punsch o un Punsch qualsiasi con la frutta o un vin brulé, tutti buoni. Eccoci finalmente a Marienplatz a bere un buon Punsch e ad ascoltare i canti natalizi proveneinete dal Neue Rathaus.
GERMANIA.
Volevamo portare con noi dei salumi, Il giorno prima abbiamo notato  al Virtualienmarkt  una macelleria con la vetrina colma di ogni genere di salsicce, speck e prosciutto… per la nostra fortuna, ci lavora una signora italiana intelligente e di modi garbati.
A questo punto, non ci rimaneva che dirigersi verso l’albergo, a buttarci sul letto.

WALCHENSEE.

SABATO 24 DICEMBRE
Verso le 9.30 abbiamo lasciato Monaco, sotto un cielo grigio e minaccioso, in poche parole brutto, come si suole dire “tempo da lupi” ma nulla ci ferma nel continuare la nostra bella vacanza natalizia.
La strada che abbiamo percorso a dire poco bella, è incantevole, la prima tappa è l’abbazia di BENEDIKTBEUERN, un piccolo borgo di 3000 abitanti, dista 65 km da Monaco, nel sud della Baviera.
L’Abbazia è stata fondata dai Benedettini nel 739. Questo grande complesso si trova ai piedi della montagna Benediktenwand (1801 m), celebre nel mondo per i CARMINA BURANA che i monaci raccolsero nel medioevo in un codice.
Il convento nei secoli subì vari vicissitudini……. nel 1930 venne acquistato dai Salesiani di Don Bosco, dove istituirono l’istuito superiore di Filosofia e Teologia per i seminaristi dell’ordine; l’istituzione universitaria ospita oggi 600 studenti ed è aperta anche ai laici.

In mezzo agli Alpi, sotto l'autostrada.

I PREZZI DEL CARBURANTE IN AUSTRIA, QUI AL CONFINE CON L'ITALIA.

Il complesso è enorme, si visita volentieri e si avverte subito un gran senso di pace, la gente tutta è cordiale, sembra sia radicato in loro il senso di fraternità e accoglienza, il senso di ospitalità (una cosa strana da questi parti).
Anche il cimitero del borgo è all’interno del complesso abbaziale, ciò che salta all’occhio, tutte le tombe hanno un piccolo albero di abete, Catalina mi fece osservare che anche in Romania, si usa fare così.

BENEDIKTBEUERN.

All’entrata del convento, si sentiva il fruscio del vento in mezzo agli alberi, vi assicuro era una cosa impressionante, visto la calma che regnava attorno, per di più accanto c’è il cimitero.
Al nostro arrivo eravamo solo noi due in mezzo a questo enorme complesso, con una scultura di un frate che porta un agnello tra le braccia; sembrava un posto abbandonato, poi piano piano, per fortuna abbiamo scoperto un negozio di odori, saponi, miele, piccoli prodotti farmaceutici naturali e tanti altre cose, tutti fatti sul posto. Abbiamo preso una crema per il naso, efficace, anzi è sorprendente (c’ha tenuto le narici aperti tutta la giornata), entrambi eravamo un pò raffreddati.
Tutte le loro creme, sono ottimi.
Accanto al museo, non manca ovviamente il negozio di souvenir, abbiamo preso un CD di Carl Orff “Carmina Burana”, la musica giusta, visto il tempo fuori e il paessaggio tutto bianco in mezzo agli Alpi.
Sicuramente questa abbazia, mi rimarrà a lungo in memoria sia per la sua caratteristica che per la cordialità della gente; l’inverno, le vette innevate del Benediktenwald, gli alberi secolari attorno all’abbazia creano uno scenario fiabesco, pieno di fascino e carico di mistero.

VIKTUALIENMARKET-MONACO.

I Carmina Burana sono una raccolta di più di 1000 tra poesie e canzoni scritte all’inizio del XIII secolo, dal contenuto satirico ed umoristico, talvolta spinto, pagano e anticlericale, ma schietto e spontaneo. I testi sono scritti in latino e in tedesco primitivo da studenti e chierici girovaghi e sono stati attribuiti in massima parte ad un certo Golia (forse nome di fatasia), da cui deriva in ogni caso “goliardi”, oggi attribuita agli studenti universitari.
La raccolta è suddivisa in 6 sezioni:
  • Carmina ecclesiastica,
  • Carmina moralia e satirica,
  • Carmina amatoria,
  • Carmina potoria,
  • Ludi,
  •  Supplementum.
Sono stati scoperti nel 1803 nella biblioteca e musicati dal compositore di Monaco Carl Orff nel 1937. Oggi sono conservati nella biblioteca statale della Baviera (Ludwigstrasse 16, Monaco).

GERMANIA.

La strada continua direzione Innsbruck, in mezzo agli Alpi.

BENEDICKTBEUERN.

CLOCHARD A MONACO DI BAVIERA.

Lungo il nostro viaggio, abbiamo costeggiato tutto  il WALCHENSEE, uno dei più bei laghi alpini della Baviera, si trova a 800 m d’altezza, vicino al confine con l’Austria.
E’ l’ora di mangiare, ci siamo fermati, in un ristorantino a conduzione familiare, dove si può ammirare uno splendido panorama del lago incastonato in mezzo alle montagne. Siamo soddisfatti e rilassati, in questi momenti si chiachiera più volentieri e in modo piacevole.
Durante il pranzo Cat, si è fatta dolcemente, trasporatre dalla nostalgia, il pranzo che abbiamo consumato ha rimosso tutti i ricordi  della sua infanzia in Romania. Sono momenti teneri e umani, che ci siamo dimenticati di vivere.
BREHHHH ORA LA NEVE CADDE DI BRUTTO; comunque siamo a quasi 40 km da Innsbruck, attraversiamo paesini caratterstici, le facciate delle case dipinti in modo che attira l’attenzione, malgardo la prepotenza della neve, (mi ricordo di WALLGAR).

Maria-Theresien-Strasse - Innsbruck.

WALCHENSEE.

L’arrivo a Innsbruck è tutto in discesa, per fortuna siamo arrivati sani e salvi.
Abbiamo depositato le valigie in camera, e via a fare un giretto ad Innsbruck, la città bella ed affascinante come sempre, in questo periodo dell’anno le sue decorazioni natalizie con le montagne innevate la rendono ancora più accogliente.
A partire dell’arco di Trionfo, e sulla strada principale, la Maria-Theresien strasse fino al centro storico, passando per la Herzog Friedrich strasse, la sera si passeggia sotto stelle di luci, decorazioni davvero magiche, la strada continua fra tanti alberi fatti di luce bianca, come fosse ghiaccio, alla fine si intravvede la fiamma olimpica, per i giochi olimpici giovanili invernali che si svolgeranno ad Innsbruck dal 13 al 22 gennaio 2012.

WALCHENSEE.

CATY A PRANZO SUL LAGO.

DOMENICA 25 DICEMBRE
Una passeggiata mattutina prima di lasciare Innsbruck, la città è quasi vuota, si vedono molti indigeni, con gli scarponi di sci in piedi e gli sci in mano….. a malincuore lasciamo la città del tettuccio d’oro (Goldenes Dachl).

BENDIKTBEUERN.

Museo dell'Abbazia Benediktbeuern

Abbiamo deciso di visitare Merano. Prendiamo il PASSO GIOVO (aperto fino alle ore 18) che rappresenta il collegamento tra la Val d’Isarco (in particolare la città di Vipiteno) e la val Passiria (Merano).
Penso che è stata una pazzia, percorrere questo passo d’inverno, è un tornante continuo, la strada piena di neve, per fortuna con delle buone gomme, si può viaggiare con molta tranquillità. A un certo punto il cartello indica 2.094 m di altezza, vale la pena percorrere questo lungo tragitto, per la bellezza dei paessaggi mozzafiato. I suoi versanti sono caratterizzati dalla presenza di fitti boschi di abeti.

BENEDIKTBEUERN.

MUNICH - Allemagne.

Eccoci a MERANO, una piccola cittadina, molto piacevole e graziosa, tanta gente a spasso in giro per tutta la città, anche qua mi sembra di essere ancora in Austria.
MERANO.

MERANO.

CONTINUA.

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STORIA DEL SALE.


Il sale è un protagonista nella storia per una semplice ragione. Contribuisce a conservare gli alimenti. Quando i frigoriferi non esistevano l’unico modo per conservare carni e vegetali era immergerli letteralemente nel sale.
Per questo il sale, considerato “divino” già da Omero, era prezioso. I militari romani lo ricevevano come retribuzione (da qui il termine salario) e una delle maggiori via consolari che collegavano Roma ai centri di produzione era chiamata Salaria.

Il commercio mondiale del sale era fonte di guadagni per città (Salisburgo) e imperi (gli Asburgo fondarono il loro primato fra le famiglie principesche del centro Europa proprio sui dazi posti al commercio del sale). Tassare il sale è sempre stato un modo semplice e veloce per far pagare le tasse a tutti, una sorta di IVA.

MARTIGUES – FRANCE.

LE CAVE DI SALE DI HALLEIN

La visita a Salisburgo, città raffinata della musica, può trasformarsi in una gita a dir poco originale se all’atttività culturale e artistica si affianca la visita alle Cave di Sale di Hallein.

L’estrazione del salgemma in Austria ha una storia a dir poco millenaria, se è vero che all’interno della salina di Hallein, adesso chiusa e adibita ad attrazione turistica, sono stati trovati strumenti di estrazione e resti umani risalenti al periodo celtico. Il nome stesso del luogo, pare derivi dalla parola sale, in celtico: hall o hal.

All’estrazione del salgemma si deve la ricchezza economica, artistica e architettonica della città di Salisburgo, per cui una visita alle miniere, rappresenta anche un modo per dare una sbirciatina al “dierto le quinte dell’economia cittadina”.
La visita alle saline di Hallein è consigliata sia d’estate che di inverno, rappresentando un’esperienza unica nel suo genere: il turista ha la possibilità di percorrere le stesse gallerie utilizzate dai minatori e di assistere ad uno spettacolo naturale unico nel suo genere.

Il percorso si dipana per gallerie piuttosto ampie, per cui gli ambienti non sono mai eccessivamente claustrofobici, e ricordano piuttosto le escursioni alle grotte calcaree.

HALLEIN

E’ la seconda città per grandezza del Salisburghese e si trova a circa 15 km a sud della città di Mozart.  Hallein è conosciuta soprattutto per i suoi vicoli medievali ed il museo celtico che custodisce reperti unici in tutto il mondo del periodo degli insediamenti celtici. 800 metri sopra Hallein troverete il luogo di pellegrinaggio Bad Dümberg con le miniere di sale.

Il viaggio all’interno del mondo del sale di Bad Dümberg inizia con la distribuzione delle tute dei minatori. Vestiti completamente in bianco, verrete portati a bordo di un piccolo treno nelle viscere delle miniere di sale; utilizzando gli scivoli creati dagli stessi minatori, raggiungendo livelli sempre più profondi. Una guida vi racconterà la storia del sale e della miniera di Dümberg; su una zattera attraverserete il famosissimo lago di sale, accompagnati da musica mistica. Informazioni multimediali completano la visita. Una volta usciti dalla miniera, potrete entrare con lo stesso biglietto nel paesino celtico, dove imparerete qualcosa sulla vita dei Celti sul monte Dümberg. Il biglietto è inoltre valido anche per il museo celtico a Hallein.

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