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Serenoa Repens.
L’olio essenziale di Tea Tree Oil – Melaleuca Alternifoliai.
Farmaci omeopatici e fitoterapici.
Revidox con Stilvid.
Arnica.
Terapia a base di cannabis.
Mimosa tenuiflora o Tepezcohuite (Jurema).
Montagnier come prevenire l’influenza A/H1N1.

FARAMACI OMEOPATICI E FITOTERAPICI.


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ESTILAX.

EUPHRALIA BOIRON COLLIRIO.
Con Euphrasia officinalis 3 Dh e chamomilla vulgaris 3 Dh.
rinferescante e antinfiammatorio: in caso di congiuntivite, discomfort da occhio secco, prurito, arrossamento, bruciore e impressione di corpo estraneo….
Applicare 2gocce per ogni occhio, per 2-3 volte/die.

EUPHRASIA-HEEL COLLIRIO:
Medicinale omeopatico, utile in caso di congiuntivite e della secchezza oculare:

  • per alleviare le congestioni oculari caratterizzate da prurito, bruciore, eccessiva lacrimazione, arrossamento, fotosensibilità, provocate da cause diverse (raffredamento, allergeni, fumo, cloro di piscina, polvere, luce solare e lenti a contatto…),
  • per ridurre la fatica o la stanchezza degli occhi (lavoro d’ufficio, al computer…).

Composizione per dose unitaria:

  • Euphrasia officinalis D5 (110,70 mg),
  • Cochlearia officinalis D5 (110,70 mg),
  • Jaborandi D5 (110,70 mg),
  • Echinacea D5 (110,70 mg),
  • Eccipiente q.b. a 0.45 ml.

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IMMUNO PLUS.

APT - FRANCE.

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REVIDOX.

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REVIDOX CON STILVID.


REVIDOX

Revidox è un integratore alimentare antiossidante a base di Resveratrolo, che divenne famoso qualche anno fa per il paradosso francese, secondo il quale i dati epidemiologici dimostravano che alcune popolazioni francesi con una dieta ricca di acidi grassi saturi avevano un’incidenza di patologie cardiovascolari statisticamente inferiore ad altre popolazioni di controllo europee. Si scoprì quindi che l’assunzione di vino rosso, il cui consumo era abituale in Francia, svolgeva un effetto protettivo nei confronti dell’apparato cardiovascolare, grazie al suo tenore in polifenoli e Resveratrolo.
Successivamente, nel 2003 David Sinclair (Direttore del Glenn Laboratory for the Biological Mechanism of Aging della Harvard Mediacl School di Cambridge, Massachusetts, USA) pubblicò su Nature e Science lavori che dimostrarono la capacità del Resveratrolo di attivare i geni SIRT, che codificano per il sistema enzimatico denominato Sirtuine, in grado di proteggere il DNA dallo stress ossidativo rendendo le cellule più efficienti e longeve.
Studi più recente hanno dimostrato la capacità del Resveratrolo di prevenire nei mammiferi lo sviluppo del diabete di tipo II e di altre patologie degenerative legate all’invecchiamento dell’organsimo.

STILVID

Stilvid è il primo estratto integrale di uva ottenuto attraverso un processo naturale e innovativo, sviluppato e brevettato in Spagna dal CSIC (Consiglio Superiore di Investigazione Scientifica del Ministero dell’Innovazione e della Scienza Spagnolo).
Quasi 10 anni di ricerca hanno condotto alla messa a punto di un processo di lavorazione e di concentrazione del Resveratrolo da uva che permette di aumentare di 2000 volte la quantità contenuta nella buccia dell’uva rossa, ottenendo il massimo dosaggio di Resveratrolo da uva finora possibile, cioè 8.2 mg per capsula. Tra l’altro, a differenza di altre fonti di Resveratrolo, Stilvid non contiene antrachinoni o altre sostanze potenzialmente nocive per l’organismo.
Stilvid, oltre al Resveratrolo da uva, contiene anche procianidine, antocianosidi e altri stilbeni che lavorano in sinergia, tanto che una capsula di Revidox apporta i benefici contenuti in 45 kg di uva.

Le Lapin Agile-Montmartre.

INVECCHIAMENTO CELLULARE

Una dieta bilanciata, ricca di frutta e verdura e povera di grassi saturi e zuccheri raffinati, rappresenta uno dei sistemi più efficienti per mantenere le nostre cellule giovani e vitali, però si tende sempre ad introdurre più calorie del necessario. Le calorie in eccesso, oltre a tradursi in un aumento di peso, aumentano gli stimoli infiammatori, rendendoci più vulnerabili e diminuendo le nostre aspettative di vita.
Alcuni studi hanno dimostrato gli effetti benefici della restrizione calorica, cioè mangiando di meno si attiva un sistema di enzimi, chiamati Sirtuine, in grado di aiutarci a tenere sotto controlllo l’invecchiamento cellulare e a migliorare la longevità delle cellule.
Per evitare di seguire in maniera permanente una dieta ipocalorica, basta 1 compressa al giorno di Revidox con Stilvid per mantenere le nostre cellule giovani ed efficienti più a lungo. Numerosi studi, infatti hanno dimostrato che i Polifenoli dell’uva possiedono la capacità di favorire la longevità cellulare, contrastando l’invecchiamento dell’organismo.

LO STRESS OSSIDATIVO

Senza che se ne sia consapevoli, ogni giorno all’interno del nostro organismo si svolge una battaglia contro l’invecchaimento. I combattenti sono due formidabili avversari costretti a coesistere quotidianamente: gli antiossidanti, nemici dell’invecchiamento, e i radicali liberi, che invece lo accelerano. I radicali liberi sono normalmente prodotti dal nostro metabolismo durante la respirazione, l’alimentazione, quando pratichiamo attività fisica o prendiamo il sole. Negli ultimi decenni sono diventati oggetto di una delle più importanti teorie dell’invecchiamento perchè la loro presenza è aumentata (a causa di inquinamento, fumo, alcool, stress e alimentazione scoretta, ecc.) ed è diminuito in parallelo il consumo di cibi naturalmente ricchi di antiossidanti. I radicali liberi attaccano le nostre cellule dannegiando i lipidi di memebrana, le proteine e perfino il nostro bagaglio genetico, ossia il DNA, infatti sono stati chiamati in causa nell’insorgenza di svariate patologie che possono accelerare il processo di invecchaimento, sia fisico che mentale.

Il nostro organismo si difende grazie a sistemi antiossidanti che consentono di prevenire la formazione dei radicali, annullare rapidamente quelli già formati e riparare i danni che essi hanno causato. Quando si rompe l’equilibrio tra il numero di radicali liberi e i nostri sistema di diefsa antiossidante, l’eccessiva presenza di radicali liberi può portare ad una condizione di stress ossidativo con danni alle strutture cellulari fino ad arrivare, nella peggiore delle ipotesi, alla morte cellulare.

Per prevenire questa situazione è fondamentale rafforzare la nostra barriera antiossidante mediante un corretto stile di vita e una sana alimentazione, in grado di apportare nutrienti e polifenoli vegetali capaci di svolgere effetto antiossidante. Revidox con Stivid costituisce una fonte importante di polifenoli da uva a melograno, ottima integrazione ad una dieta varia ed equilibrata.

Avvertenze: non superare la dose giornaliera consigliata (1 cp/die). Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituiti di una dieta variata, equilibrata e di uno stile di vita san0.
Non assumere in gravidanza.
Conservare in ambiente fresco e secco.

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REVIDOX.

www.revidox.it

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ARNICA.


L’ARNICA

Francese: Arnica, Tabac des Vosges.
Inglese: Mountain Arnica.

L’arnica è una pianta erbacea perenne diffusa prevalentemente nelle zone montane, appartenente alla famiglia delle composite; cresce su terreni e pascoli delle Alpi e dell’Appennino settentrionale da 1000 a 2400 m. di altitudine, prediligendo terreni acidi, freschi e luoghi soleggiati.

I suoi fiori, che si presentano di colore giallo-arancio, rappresentano la parte terapeutica utilizzata in medicina. Essi infatti, contengono svariati principi attivi tra i quali tra i quali: i flavonoidi, polisaccaridi, mucillagini, carotenoidi, cumarine, amine, fitosteroli, olio essenziale.

Dall’arnica si ricava un olio essenziale con prorietà antisettiche e cicatrizzanti, ma potenzialmente tossico.
La presenza di elenalina può provocare in alcuni individui, dopo sensibilizzazione, dermatite da contatto.
Altri componenti: una sostanza amara chiamata arnicina, tannini, acido caffeico (microantibiotico) e un alcaloide proprio, l’arnicaina.
La pianta possiede eccezionali proprietà antisettiche, disinfettanti, antinfiammatorie e analgesiche; è stimolante del sistema nervoso e costituisce un ottimo tonico per l’organismo.; è febbrifuga ed ipertensiva.

Nella medicina naturale è utilizzata soprattutto in caso di:

  • contusioni,
  • strappi,
  • traumi,
  • distorsioni (slogature),
  • ematomi,
  • indolenzimento e dolore muscolare,
  • vene varicose,
  • shock traumatico,
  • geloni.

Grazie a queste caratteristiche, la pianta possiede straordinarie proprietà antinfiammatorie, analgesiche ed antiecchimotiche. E’ usata solitamente contro le ecchimosi conseguenti a contusioni e distorsioni, a condizione che la pelle sia integra e non abrasa, altrimenti può provocare dermatiti assai pruriginose.

ARNICA POMATA O CREMA:

L’azione lenitiva dell’arnica in pomata o crema è conosciuta da secoli, molteplici proprietà naturali utili per applicazioni allevianti.
Vantaggiosa dopo contusioni e traumi, presenza di edemi, ematomi, tendiniti, stiramenti e lesioni muscolari.
Classico utilizzo in casi di gonfiore (edema) dei tessuti in seguito a cadute, rotture ossee, ecchimosi, lividi e traumi in generale.
La crema dell’arnica è un rimedio naturale tradizionale anche per i fastidiosi geloni.

 


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TERAPIA A BASE DI CANNABIS.


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TERAPIE A BASE DI CANNABIS.

Carcassonne - Aprile 2010.

Cassis - Aprile 2010.

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MIMOSA TENUIFLORA O TEPEZCOHUITE (JUREMA).


MIMOSA TENUIFLORA O TEPEZCOHUITE

La Mimosa Tenuiflora è una pianta che cresce nell’America Centrale conosciuta, col nome di Tepezcohuite (significa albero della pelle), già al tempo dei Maya (250-950 d.c.) per le sue eccezionali capacità curative nei confronti di ustioni, ulcere, ferite che non cicatrizzano. Studi recenti hanno evidenziato la presenza di principi attivi quali flavonoidi, tannini e numerosi oligoelementi.

La Mimosa Tenuiflora è UN ALBERO CHE PUO’ RAGGIUNGERE  gli 8 metri di altezza, tipico del Messico e sud-America (Honduras, Colombia, Guatemala, Brasile). Presenta foglie bipennate e inflorescenze a grappolo rosate da non confondere con l’Acacia dealbata con caratteristici fiori gialli celebre per essere il simbolo della festa della donna, appartenente alla stessa famiglia, ma proveniente dall’Australia.

I principi attivi si ricavano dalla corteccia degli alberi che hanno raggiunto i sei anni d’età. I procedimenti d’estrazione variano in funzione del tipo di principio attivo ricercato. In generale, avvengono per macerazione prolungata delle piante in un sistema di solventi selezionati.

La composizione chimica, dalle spiccate proprietà rigeneratrici del tessuto epidermico, contiene: Bioflavonoidi, sostanze chimiche anti-radicali liberi; tannini che aumentano l’impermeabilità e l’elasticità della pelle; oligoelementi (zinco, manganese, rame, magnesio e ferro) indispensabili nei processi biochimici delle funzioni cellulari. Le particolari proprietà della pianta sono da ricondurre al sinergismo d’azione di questi composti, e vanno ben oltre quelle dimostrate da ogni singolo principio attivo.

Questo antico rimedio fu riscoperto in Messico nel 1984, in occasione di una catastrofe che  causò un gran numero di ustionati.

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METRO - PARIS.

PROPRIETA’ ED IMPIEGO

IN CAMPO FARMACOLOGICO: l’estratto di Tepezcohuite o Mimosa Tenuiflora è utilizzato per le notevoli capacità cicatrizzante; IN COSMESI s’impegna per le proprietà lenitive, riepitelizzanti e protettive. La Mimosa Tenuiflora è un ottimo rimedio per la ricostruzione dell’epidermide danneggiata, già conosciuto dai tempi dei Maya, che utilizzavano la polvere della corteccia su lesioni cutanee, ustioni ed ulcere della pelle. Infatti, l’estratto coadiuva la regolazione della microcircolazione periferica, aumenta la resistenza degli endoteli, riduce la permeabilità capillare responsabile di edemi e rilassamento cutaneo, contrasta il danno indotto da radicali liberi e lipoperossidi, regola l’attività enzimatica implicata nell’insorgenza dell’infiammazione.

L’estratto che possiede inoltre, un’azione antimicrobica simile a quella di alcuni antibiotici, protegge la cute lesionata da eventuali infezioni. Questa capacità, importantissima in caso di piaghe e ustioni, ulcere varicose e diabetiche, può essere sfruttata anche per contrastare le piaghe e ustioni, ulcere varicose e diabetiche, può essere sfruttata per contrastare le infezioni acneiche. Dati di laboratorio confermano la totale assenza di tossicità da parte della pianta.

L’unguento al Tepezcohuite è utile per trattare adeguatamente la pelle che presenta psoriasi, micosi o ulcerazioni, utile su pelli secche, ruvide e screpolate, con desquamazioni o prurito. Il Tepezcohuite, sviluppa un’azione lenitiva e rinfrescante, riparativa, rigenerativa ed eudermica sulla pelle. L’unguento non ha nessuna controindicazione.

I PRODOTTI

  • Sapone al Tepezcohuite panetto: utilizzate il prodotto come un normale sapone, agendo sulle parte da trattare, sempre nel caso di psoriasi, funghi e eczemi.
  • Bagnodoccia al Tepezcohuite flacone: usare come un normale bagnodoccia, avendo l’accortezza di usare una quantità ridotta di prodotto.
  • Olio psoraihuen flacone
  • Shampoo al Tepezcohuite: psoriasi, micosi e dermatite del cuoio capelluto.
  • Fluido corpo al Tepezcohuite flacone: estratto di Tepezchouite (mimosa tenuiflora), olio di cocco. Per la pelle che presenta psoriasi, eczemi e micosi. Dopo il bagno o la doccia, applicate il prodotto in modica quantità sulle zone interessate. Nessuna controindicazioni.
  • Crema al Tepezcohuite: applicare la crema 2 o 3 volte/die sulle zone interessate. Usate costantamente, nessuna controindicazioni.
  • Lozione per il cuoio capelluto al Tapezcohuite: dopo lo shampoo, a capello bagnato, applicare e massaggiare con la punta delle dita per facilitare l’assorbimento.
  • Unguento Tepezcohuite Psor: a chi presenta ustioni, bruciature, psoriasi, acne, micosi, eczemi e dermatite atopiche.
  • Unguento RAIHUEN AL 20% DI TEPEZCOHUITE: ingredienti – Heliantus, Prunus dulcis, Cera Alba, Propileneglicole, Mimosa Tenuiflora, Glycyriza Glabra, Cetearyl alchool, Tocopheryl Acetate.
    Uso del prodotto: Splamare poca quantità di crema sulla zona interessata fino a totale assorbimento; in alcuni casi coprire con una garza.

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MONTAGNIER COME PREVENIRE L’INFLUENZA H1N1.


PARIS JUIN 2009

PARIS JUIN 2009

“Prima che il vaccino contro la  nuova influenza H1N1 sia pronto, io propongo dei piccoli trucchi per prevenire le infezioni, come l’assunzione dell’integratore a base di Papaya fermentata”. Il consiglio arriva dal premio Nobel per la medicina Luc Montagnier a margine del congresso SFFR-Europe “Radicali Liberi, salute e stile di vita: dal segnale cellulare alla prevenzione della malattia” organizzato dall’Università degli studi di Roma foro Italico: “Per resistere all’influenza è necessario avere un buon sistema immunitario – ha detto Montagnier – Infatti il virus H1N1 ha causato la morte soprattutto in coloro che avevano  dei fattori di rischio, come i malati cardiovascolari”. Bisogna quindi cercare di prevenire le infezioni virali come il comune raffredore. Per cui io consiglio dei piccoli trucchi di prevenzione, come appunto la preparazione di papaya che io stesso sto assumendo”, ha concluso il premio Nobel.

ANSA.

LA PAPAYA FUNZIONA?

ALCUNI PAREREI – Siamo in buona compagnia visto che nel 2004 (anno in cui Montagnier incomiciò a supportare lo sviluppo commerciale del prodotto) Silvio Garatttini (direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Negri di Milano) Affermava: “Ancora non riesco a capire come un ricercatore dello spessore di Montagnier possa farsi promotore di un preparato del genere. Non perchè si tratta di un integratore, ma perchè non esistono a tutt’oggi studi che ne abbiano dimostrato l’efficacia. Non si può consigliare una sostanza se niente dimostra che funzioni”.
E Adraina Maggi, direttore del centro di eccellenza per le malattie degenrative del cervello dell’Università di Milano: “Ben vengano studi sull’estartto di Papaya e l’invecchiamento cerebrale; noi non abbiamo niente in contarrio, ma per ora quel che vediamo è solo un fenomeno commerciale, di ricerca niente l’ombra”.

PAPAYA

La papaya ha dalla sua parte una storia curativa centenaria: originaria del Messico (ma c’è chi sostiene venga della Malesia) si diffuse nelle regioni tropicali e subtropicali grazie a spagnoli e porteghesi. Oggi se ne coltivano 50 varietà diverse, in Europa prevalentemente nelle isole Canarie.
I cubani la chiamano fruta de bomba: effettivamente contiene in gran quantità vitamine, soprattutto A e C, minerali, oligoelementi ed enzimi. Il suo alto contenuto in carotenoidi, soprattutto in licopene (il più elevato fra i frutti tropicali), spiega perchè negli Stati Uniti la papaya sia onnipresente nei depliant informativi sulla prevenzione del cancro.

Ma sono gli enzimi digestivi presenti nel frutto acerbo, principalmente la papaina, che facilita la disgestione delle proteine, ad aver alimentato la fama curativa della papaya sui disturbi di stomaco. Mentre la polpa fresca viene utilizza nei paesi tropicali per combattere le infezioni intestinali anche delle proprietà abortive, ben note alle donne.

Nei paesi dell’Asia meridionale il lattice di papaya è usato per curare verruche ed eczemi. Ma vista la crescente richiesta, anche la papaya non poteva sfuggire alla manipolazione genetica: all’Università di Honolulu è stata creata una pianta resistente ai virus. Al contempo sono nate coltivazioni biologiche in Belize, in Sri Lanka, alle Isole Canarie.

Corriere della sera
Franca Porciani

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