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ICSI-Microiniezione intraovocitaria dello spermatozoo.

ICSI – MICROINIEZIONE INTRAOVOCITARIA DELLO SPERMATOZOO.


L’INSEMINAZIONE INTRACITOPLASAMTICA DELLO SPERMATOZOO

L’ICSI (inseminazione intracitoplasmatica dello spermatozoo), è una tecnica che comporta la microiniezione di un singolo spermatozoo in un ovocita matura allo scopo di ottenere la fertilizzazione. Perchè ciò avvenga la donna si deve sottoporre ad una stimolazione della crescita follicolare con delle medicine (gonadotropine) e quindi alla aspirazione dei follicoli per via ecografica per ottenre più ovoociti maturi da iniettare.

Gli ovociti vengono iniettati utilizzando delle sofisticate apparecchiature che comprendono l’utilizzo di un microscopio a forte ingrandimento, dei microaghi ed un  micromanipolatore.

si raccomanda la fecondazione in vitro con l’ICSI:

  • a tutte le coppie con un’infertilità dovuta ad un fattore maschile medio/severo, quindi con una concetrazione spermatica inferiore a 10 milioni di spermatozoi ed una motilità progressiva inferiore al 25%
  • a tutte la coppie che hanno avuto un ciclo precedente FIVET CON FALLITA FERTILIZZAZIONE O CON un tasso di fertilizzazione inferiore al 25%

Come si esegue l’ICSI?

  1. Un ovocita matura viene tenuto da un lato con una particolare micropipetta
  2. Un microago dalla punta sottile ed affilata viene utilizzato per fermare lo spermatozoo, ed aspirato al suo interno
  3. Questo microago viene quindi inserito lentamente all’interno del citoplasma dell’ovocita
  4. Lo spermatozoo viene iniettato e depositato all’interno dell’ovocita ed il microago lentamente viene rimosso
  5. dopo 16 – 18 ore l’ovocita viene controllato per assicurarsi che la fertilizzazione sia avvenuta.

BEIRUT - LIBANO.

Ci sono rischi per i bambini nati con l’ICSI?

ci sono migliaia di bambini nati nel mondo con l’ICSI e che sono seguiti nella loro crescita fin dalla nascita.

A tutt’oggi non è stato dimostrato un aumento dei difetti di crescita in questi bambini. In uno studio che comprende 1.987 bambini nati con l’ICSI, solo il 2.3% di essi ha dimostrato avere una malformazione, questo dato è confrontabile a quello che si ottiene dai bambini nati dopo FIVET o concepiti naturalmente.

Le informazioni più recenti indicano un leggero aumento nell’incidenza delle anomalie nei cromosomi sessuali (X, Y) dei bambini nati con l’ICSI, ma questo tipo di anomalia non viene considerato come malformazione.

Uno studio recente condotto da un gruppo in Belgio e pubblicato su una rivista scientifica altamente specializzata (Human Reproductio, aprile 1998), ha dimostrato che su 1.082 amniocentesi (test sui cromosomi del bambino che si esegue precocemente durante la gravidanza) di donne che avevano avuto la gravidanza grazie all’utilizzo dell’ICSI, solo nello 0.83% si è rilrvata la presenza di anomalie nei cromosomi sessuali, mentre il rischio nella popolaionw è considerato attorno all0 0.2% (1 su 500  gravidanze).

Una delle spiegazioni che si possono dare riguardo questo incremento è l’utilizzo di spermatozoi che presentavano questo difetto e prodotti da uomini con una grave forma di sterilità maschile (conta spermatica molto bassa e altrettanto bassa motilità). In questo studio, infatti,  tutte le anomalie cromosomiche sessuali sono state trovate dopo aver utilizzato spermatozoi di uomoni con una forma grave di sterilità.

Le conseguenze di queste anomalie non sono evidenti alla nascita del bambino ma dovrebbero evidenziarsi alla pubertà quando si potrà osservare uno sviluppo anormale, in particolare un sotto sviluppo degli organi sessuali (pene e/o testicoli nel maschio e vulva e/o ovaie nella femmina). I bambini nati con questo tipo di anomalie potrebbero essere essi stessi infertili.

Poichè l’incidenza di queste anomalie sessuali cromosomiche è estremamente bassa e non c’è ancora alcuna associazione ad un ritardo mentale oppure ad ovvi difetti alla nascita dei bambini nati con l’ICSI, la maggior parte delle coppie in considerazione di ciò decide di procedere al trattamento accettando questo rischio seppur piccolo. Tuttavia è una scelta molto personale e che deve essere fatta in totale coscienza dalla coppia e non dallo specialista.

Percentuali di gravidanza

I tassi di fertilizzazione con la tecnica ICSI nella maggior parte dei centri di sterilità è di circa il 50% – 70% degli ovociti iniettati.

La percentuali di gravidanza con la fecondazione in vitro con l’ICSI sembrano essere superiori a quelle ottenute con la fecondazione in vitro senza l’utilizzo della ICSI. ciò è probabilmente dovuto al fatto che l’età delle donne sottoposte a ICSI è relativamente più bassa se confrontata a quella di donne che si sottopongono ad un ciclo FIVET per motivi diversi dall’infertilità dovuta a fattore maschile severo.
Naturalmente la percentuale di fertilizzazione e gravidanza può variare nei singoli casi, in base alla tecnica utilizzata, alla esperienza dell’operatore che esegue l’ICSI, alla qualità di laboratorio di embriologia come anche alla abilità dell’operatore che esegue l’embrio-transfer.
In alcuni casi selezionati l’apertura della zona pellucida Assisted Hatching viene eseguita sugli embrioni, lo stesso giorno del transfer, allo scopo di ottimizzare il loro potenziale di impianto.

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