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Aspirina in prevenzione primaria nei pazienti diabetici.

ASPIRINA IN PREVENZIONE PRIMARIA NEI PAZIENTI DIABETICI.


I pazienti diabetici hanno un rischio da due a quattro volte maggiore di eventi cardiovascolari. L’aspirina (ASA) ha dimostrato di essere efficace in prevenzione seconadria ma la sua efficacia in prevenzione primaria  è più discussa. Nel 2007 l’ADA (American Diabetes Association) e l’AHA (American Heart Association) ne hanno approvato l’uso anche in prevenzione primaria nei pazienti diabetici a rischio cardiovascolare aumentato.

  1. Basse dosi sono consigliate nei pazienti diabetici al alto rischio (>10%/10 anni) e a basso rischio di emorragie digestive; sono considerati ad alto rischio i diabetici maschi con più di 50 anni e le femmine con più di 60 anni e c he abbiano anche uno o più dei seguenti fattori di rischio: fumo, ipertensione arteriosa, dislipidemia, familiarità di malattie cardiovascolari precoci, albuminuria.
  2. Non consigliata nei diabetici  a basso rischio cv (<5%/10 anni): maschi con meno di 50 anni e femmine con meno di 60 anni dato che gli effetti collaterali sarebebro maggiori dei benefici.
  3. Nei diabetici a rischio intermedio, cioè più giovani ma con fattori di rischio o più anziani ma senza fattori di rischio o in quei diabetici con un rischio cardiovascolare a 10 anni compreso tra il 5 ed il 10% il suo uso dovrà essere valutato caso per caso.

L’utilizzo dell’ASA nella prevenzione SECONDARIA della malattie cardiovascolari è ormai largamente accettata e non vi sono dubbi che gli effetti benefici in termini di riduzione di eventi ischemici cerebrali fatali e non fatali, Attacco Ischemico Transitorio (TIA), Infarto Miocardico Acuto (IMA) e Angina Pectoris, superano di gran lunga i potenziali effetti collaterali dannosi.
Non altrettanto certezze esistono circa la prevenzione primaria degli eventi cardiovascolari, anche se le più recenti linee guida ne racomandano l’utilizzo (come sopra).

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Sicuramente è più vantaggioso un approccio mirato a correggere i fattori di rischio principali e a raggiungree gli obiettivi terapeutici consigliati per il controllo del diabete, colesterolo ed ipertensione che, come è noto, vengono raggiunti solo in una modesta parte della popolazione trattata. L’eliminazione del fumo, l’uso di statine e di ACE inibitori, dovrebbe essere prioritario, in prevenzione primaria, mentre l’aggiunta di aspirina andrebbe riservata a casi selezionati sulla base di una valutazione clinica individuale, in attesa dei risultati dei nuovi studi.

ADA Clinical Practice Recommendations
Diabetes Care, January 2010;33: Supplement 1.
SIMG.
SISA.

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