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Accertamenti periodici da eseguire per controllare lo stato di nutrizione nei soggetti vegetariani.
Anemia da carenza di ferro o anemia sideropenica.
La diagnosi di laboratorio della carenza di ferro.

ACCERTAMENTI PERIODICI DA ESEGUIRE PER CONTROLLARE LO STATO DI NUTRIZIONE NEI SOGGETTI VEGETARIANI.


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Accertamenti periodici da eseguire per controllare lo stato di nutrizione nei soggetti vegetariani.

PARIS.

PARIS.

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ANEMIA DA CARENZA DI FERRO O ANEMIA SIDEROPENICA.


Carcassonne – La Cité Médiévale – Place Auguste-Pierre Pont.

ANEMIA DA CARENZA DI FERRO
ANEMIA
SIDEROENICA
ANEMIA MARZIALE
IRON DEFICIENCY ANEMIA (IDA)

COME GESTIRE I PAZIENTI CON ANEMIA SIDEROPENICA:

Le linee guida della British Society of Gastroenterology pubblicate sulla rivista Gut, costituiscono un punto di riferimento importante per impostare in modo corretto la diagnosi, la terapia e il follow-up dell’anemia sideropenica.

INTRODUZIONE

Nel mondo occidentale, l’anemia sideropenica viene riscontrata nel 2-5% dei maschi adulti e nel 10% delle femmine in età post-menopausale. Il disturbo è spesso motivo di richiesta di vista gastroenterologica, dal momento che la perdita di sangue dal tubo gastroenterico costituisce la casusa più comune di anemizzazione. Le patologie gastrointestinali in causa sono numerose, ma la principale preoccupazione deve essere quella di escludere la presenza di neoplasia asintomatiche del colon o dello stomaco.

DEFINIZIONE

Il criterio diagnostico per l’anemia viene definita sulla base della riduzione dei valori di emoglobina (Hb) e dell’ematocrito (Ht).
L’organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definito il concetto di anemia:

  • come un valore di Hb inferiore a 14 g% e l’Ht è inferiore a 42% nell’uomo;
  • di Hb < a 12,3 g% e l’Ht < a 36% nella donna;
  • e agli 11 g/dl nella donna gravida.

Probabilmente il criterio migliore è quello di utilizzare il limite inferiore del range di normalità del proprio laboratorio di riferimento. La carenza marziale si accompagna in genere a microcitosi (globuli rossi piccoli: MCV basso), un’anomalia che peraltro, può essere dovuta a condizioni patologiche più rare, come la talassemia  in cui il numero dei globuli rossi è però aumentato, oppure ad altre emoglobinopatie. Essa inoltre può essere assente nel caso di una concomitante carenza di acido folico.
Il test più sensibile è comunque rappresentato dal dosaggio della ferritina sierica: il riscontro di valori inferiori a 12 mcg/dl è diagnostico per carenza marziale. Va ricordato però che la ferritina sierica può superare il valore di 12-15 mcg/dl in pazienti con anemia associata a infiammazioni croniche, neoplasie o epatopatie. In ogni caso, se il valore supera i 100 mcg/dl si può escludere la carenza marziale. Nei casi dubbi si può ricorrere al dosaggio della transferrina satura oppure, meglio ancora, a un test terapeutico con ferro orale per tre settimane.

Il deficit di ferro costituisce la carenza nutrizionale più frequente, essendo diffuso in soggetti di ogni età, sesso e classe socioeconomica. Non conosce confini geografici e rappresenta un problema di salute pubblica in molte nazioni, non solo in quelle in via di sviluppo. Anche negli USA, per esempio, nell’ultimo decennio sono state intraprese delle campagne congiunte fra enti governativi e numerose società mediche scientifiche con l’obiettivo di ridurre, l’incidenza della carenza di ferro a meno del 3% nelle donne gravide e nei bambini in età compresa fra 1 e 4 anni.

Carenza di ferro non è sinonimo di anemia sideropenica.

Questa compare inevitabilmente quando la quantità del minerale assorbita attraverso l’intestino non riescce a coprire per un periodo prolungato il fabbisogno dell’organismo. Si stabilisce così un bilancio negativo fra entrate ed uscite del minerale nel corpo che è nella maggioranza dei casi la conseguenza di una perdita cronica di sangue. Questa può essere fisiologica come avviene nelle donne in età fertile (mestruazioni, plurigravidanze) oppure patologica.
Bisogna sempre ricordare che l’anemia sideropenica, come tutte le anemie, non è di per sé una malattia, ma è un indizio (una spia) che induce a ricercare l’eventuale presenza di patologie gravi e potenzialmente minacciose per la vita del paziente, per esempio neoplasie (tumori) del tratto gastrointestinale. Il contenuto corporeo di ferro è circa 4 grammi per l’uomo e 2,5 g nelle donne, il che equivale a circa 50 mg/Kg per un uomo di 75 Kg e 42 mg/Kg per una donna di 60 Kg.

In condizioni normali circa un terzo del ferro corporeo totale è depositato nei tessuti (ferritina e emosiderina), i restanti due terzi essendo a disposizione per i bisogni (ferro funzionale) la sua quantità totale è accuratamente regolata da complessi maccanismi che impediscono l’accumulo del ferro in quantità eccessive e potenzialmenete letali per le cellule del fegato, pancreas, cuore ed altri organi vitali.

I due terzi del ferro funzionale sono contenuti nei globuli rossi, il resto si trova nella mioglobina (che serve a trattenere l’ossigeno nei muscoli) e negli enzimi respiratotri intracellulari.
Il ferro è depositato essenzialmente sotto forma di ferritina, in minor quantità come emosiderina, e viene trasportato nel sangue dalla transferrina.

L’assorbimento intestinale del ferro dipende da numerosi fattori, soprattutto la produzione acida dello stomaco e l’integrità del duodeno luogo di massimo assorbimento del minerale.

Il maggiore utilizzo del ferro avviene naturalemente nel midollo: circa il 95% del ferro utilizzato per la produzione eritrocitaria quotidiana proviene dal riciclaggio del ferro contenuto negli eritrociti senescenti distrutti nella milza e solo il 5% dalla dieta.

Esistono delle condizioni che favoriscono l’insorgenza della carenza di ferro con uno o più dei seguenti tre meccansismii:

  • Aumentato fabbisogno (gravidanza, puerperio, infanzia)
  • Diminuito assorbimento intestinale che compromettono l’asorbimento del ferro, soprattutto la celiachia). L’anemia sideropenica di questo tipo non è solo appannaggio delle popolazioni più povere, ma si riscontra anche in soggetti appartenenti alle classi economiche più agiate che, per motivi religiosi o culturali (per esempio vegetariani) non assumono cibi contenenti quantità adeguate di ferro e/o non fanno uso di supplementi del minerale. Nei paesi svilupatti si può calcolare che una dieta congrua contenga circa 6 mg di ferro ogni 1000 calorie.
  • Aumentata perdita di sangue (mestruazioni, gastrite, tumori benigni e maligni intestinali ecc.)

Le maggiori perdite fisiologiche di ferro sono da ascrivere all’esfoliazione delle cellule epitelaili gastrointestinali. La quantità persa con le feci ammonta a circa mezzo grammo al giorno. Quantità inferiori sono perse con altri liquidi biologici (sudore, urine, bile) o con la desquamazione di cellule epiteliali appartenenti ad altri organi. Un uomo adulto e la donna non più fertile perdono circa 1 mg di ferro al giorno; nella donna fertile tale quantità raddoppia, come già abbimao detto, a causa delle mestruazioni, con le quali si perdono da 20 a 40 mg di ferro al mese, tenendo conto che ogni ml di sangue contiene circa 0,5 mg di Ferro e che il flusso mestruale medio oscilla fra 35 e 80 ml.

Come si menifesta l’anemia da carenza di ferro?

I disturbi dell’anemia sono molto variabili in quanto, come è facilmente immaginabile, dipendono soprattutto dalle eventuali malattie concomitanti. Di solito è una condizione cronica che si manifesta con sintomi non specifici: astenia e facile stancabilità, palpitazioni, mancanza di respiro, pallore cutaneo, comparsa di piccolo ulcerette agli angoli della bocca, bruciore della lingua.

Gréoux Les Bains – Provence.

Come si diagnostica l’anemia sideropenica?

La diagnosi si fa con l’emocromo che dimostra la presenza di un’anemia microcitica (con globuli rossi piccoli) con diminuizione della sidermia e della ferritina mentre la transferrina è normale o aumentata. Una volta accertata l’anemia da carenza da ferro è necessario eseguire tutta una batteria di esami ed accertamenti radiologici e struemnatli per escludere malattie intestinali per esempi gastroscopia e/o colonscopia, ricerca del sangue occulto nelle feci, anticorpi anti transglutamiansi per escludere la celiachia ecc.

Riferite sempre al vostro medico l’assunzione, anche saltuaria di aspirina o di altri farmaci antidolorifici (cosiddetti FANS) in quanto sono la principale causa di sanguinamento gastrico. Nelle donne in età fertile potrà essere valutata l’indicazione per una visita ginecologica in caso di irregolarità mestruali. Tante persone dimenticano di riferire questo particolare, in quanto oramai considerano l’assunzione di certi farmaci come una quotidiana abitudine.

La terapia dell’anemia sideropenica.

La terapia prevede la somministrazione a lungo di preparati a base di ferro per via orale. Solo se il ferro non è tollertao per bocca (provoca frequentemente disturbi gastrointestinali; diarrea, meteorismo, stitichezza) si potrà valutare se effettuare la terapia per via endovenosa. Ribadiamo che è essenziale soprattutto nei maschi di qualunque età e nelle donne dopo la menopausa escludere sanguinamenti intestinali come causa della carenza marziale.

Cuases of iron deficiency anaemia with prevalence as percentage of total:

Occult GI blood loss
Common

  • Aspirin/NSAID use: 10-15%
  • Colonic carcinoma: 5-10%
  • Gastric carcinoma: 5%
  • Benign gastric ulceration: 5%
  • Angiodysplasia: 5%

Uncommon

  • Oesophagitis: 2-4%
  • Oesophageal carcinoma: 1-2%
  • Gastric antral vascular ectasia: 1-2%
  • Small bowel tumours: 1-2%
  • Ampulloray carcinoma: <1%
  • Ancylomasta duodenale: <1%

Malabsorption
Common

  • Coeliac disease: 4-6%
  • Gastrectomy: <5%
  • H. pylori colonisation: <5%

Uncommon

  • Gut resection: <1%
  • Bacterial overgrowth: <1%

Non-GI blood loss
Common

  • Menstruation: 20-30%
  • Blood donation: 5%

Uncommon

  • Haematuria: 1%
  • Epistaxis: <1%

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