LA DIAGNOSI DI LABORATORIO NELLA SIDEROPENIA


SIDEREMIA
La sideremia o ferro sierico si riduce allorchè i depositi di ferro sono completamente esauriti e prima che diminuisca l’emoglobina, rappresentando un parametro sensibile allo stadio di lieve deficit di ferro.
Il suo impiego clinico è tuttavia limitato da fattori di natura eterogenea:

  • fattori analitici (metodo utilizzato e presenza di emolisi)
  • ampie variazioni giornaliere (fino al 100% nelle 24 ore in soggetti sani e con valori più alti verso sera, condizionate anche dall’introito alimentare),
  • mancanza di specificità: bassi valori di sideremia si possono infatti, trovare anche in varie situazioni quali gravidanza, infezioni, flogosi acute e croniche, shock, febbre e neoplasie.

Poichè la sua utilità è condizionata da una situazione di alta prevalenza di sideropenia, in situazioni non complicate e aggiungendo poco al valore diagnostico della ferritinemia, si raccomanda di non usare questo test in aggiunta alla ferritina per la valutazione del deficit di ferro. Poichè, per quanto detto, la sideremia può essere facilmente fuorviante, risultando falsamente bassa, si raccomanda di non chiederla isolatamente, ma solo combinata con la capacità totale di legare il ferro (TIBC).

TRANSFERRINA O total iron-binding capacity (TIBC):
La transferrina proteina di trasporto può essere misurata direttamente con metodo immunologico o più frequentemente dedotta come TIBC la quale rappresenta la quantità di ferro aggiunto che può essere legato in modo specifico, cioè dalla transferrina in esso contenuta.
La sintesi della transferrina è regolata dallo stato marziale e quindi aumenta (e indirettamente anche la TIBC) linearmente fino approssimativamente a valori di 400 µg/L nelle situazioni di deplezione dei depositi ed è ridotta quando i depositi sono aumentati.
La sua concentrazione è condizionata anche da altri fattori non correlati allo stato del ferro e che ne limitano l’utilizzo diagnostico: si osserva una riduzione nelle infiammazioni, nelle infezioni, nelle epatopatie, nelle neoplasie, nella sindrome nefrosica e e nella malnutrizione; mentre aumenta in corso di terapia con contraccettivi orali. Risulta pertanto un parametro laboratoristico dell’assetto marziale ma poco sensibile.

SATURAZIONE TRANSFERRINICA (TSAT):
LA TSAT rappresenta la percentuale di siti di transferrina legati dal ferro a quelli totali se le molecole della transferrina fossero tutte saturate, quindi il rapporto tra la sideremia e la TIBC espresso in percentuale.
Ha gli stessi limiti della sidermia e della transferrinemia (variazioni diurne e bassa specificità).

FERRITINEMIA:
La determinazione della ferritina sierica, nonostante questa sia quantitativamente irrilevante rispetto alla ferritina intra-cellulare (meno dell’1%), ma proporzionalmente fedele ha un peso diagnostico fondamentale.
Essa rappresenta infatti, l’indice più accurato per la valutazione dei depositi corporei di ferro, poichè di fatto la concentrazione di ferritina nel siero è strettamente correlata alla quantità di ferritina intracellulare che a sua volta è prodotta in funzione del ferro intra-cellulare.
La ferritina è quindi un indice indispensabile per la valutazione degli stati di deplezione ferrica.
Vi è stretta correlazione tra ferritina e ferro di deposito mobilizzabile: 1µg/L di ferritina corrisponde infatti a 8-10 mg di ferro di deposito.

L’esaurimento dei depositi di ferro si accompagna ad una riduzione della ferritinemia, rendendo tale parametro il più precoce marker di deficit di ferro e la più utile misura capace da sola di informare sullo stato di ferro.
Variazioni significative della ferritinemia si hanno nel corso dell’età e tra i sessi, per cui è necessario utilizzare intervalli di riferimenti specifici.
Nel secondo e terzo trimestre di gravidanza la ferritina si riduce anche quando i depositi midollari sono presenti e anhce in corso di supplementazione di ferro, rendendo poco utile la sua determinazione. Tende inoltre, ad essere più bassa nelle donne rispetto agli uomini, per i più bassi depositi di ferro presenti nelle donne.

Va peraltro sottolineato che la concentrazione sierica di ferritina aumenta indipendemente dai depositi di ferro, perdendo pertanto utilità diagnositica, nelle situazioni in cui si comporta come proteina della fase acuta e come marcatore indiretto di replicazione tumorale: infiammazione, infezioni, neoplasie, epatopatie.
Aumenta inoltre nell’alcolismo, nelle trasfusioni, nelle terapia marziali per os, nell’ipertiroidismo e con i contraccettivi orali.

Devant une anémie hypochrome, le dosage de la ferritine permet de distinguer les anémies hypochromes par carence martiale (ferritine basse) des anémies inflammatoires (ferritine >800 µg/L). 

RACCOMANDAZIONI

  • L’impiego della richiesta isolata di sideremia NON trova giustificazione, poichè essa da sola non è un parametro specifico di sideropenia, è soggetta ad estrema variabilità e costituisce una misura incompleta dell’assetto lipidico.
  • La transferrinemia o total iron binding capacity (TIBC), se isolatamente considerata, non rappresenta un indicatore compelto dell’assetto marziale.
  • La ferritinemia è un inidcatore accurato dei depositi marziali nell’organismo ed è il parametro di laboratorio che, pur preso da solo, consente meglio degli altri parametri l’identificazione della condizione di sideropenia. Essa consente inoltre la verifica della correzione della sideropenia dopo opportuna reintegrazione marziale.
  • Limiti della ferritina sierica nella definizione dello stato carenziale di ferro sono gli stati flogistici cronici e le patologie neoplastiche, ove livelli elevati della ferritinemia, correlati al sequestro macrofagico di ferro, si accompagna ad inadeguato sviluppo dell’eritrone (anemia da disordini infiammatori cronici).
  • Il ricorso al dosaggio del recettore solubile della transferrina va limitato solo al percorso diagnostico differenziale tra anemia sideropenica e anemia da stati infiammatori cronici, in combinazione con la richiesta della ferritinemia. I livelli di sTfR sono ridotti nella sideropenia e normali negli stati flogistici: la mancanza di standardizzazione di tale parametro NON ne rende tuttavia giustificabile la richiesta routinaria.

CONTINUA

diagnosi e cura

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