Archivi del mese: novembre 2012

INFORMAZIONI SUL PAPILLOMA VIRUS (HPV).


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I PIDOCCHI DELLA TESTA.


Cose fondamentali da sapere su pidocchi della testa.

  • Qualsiasi bambino in età scolare può avere i pidocchi.
  • Il bambino può riprendere la scuola dopo che ha iniziato un trattamento efficace, infatti la trasmissione agli altri bambini non avviene se il trattamento è incominciato.
  • Avvisare la scuola, è probabile che altri bambini nella scuola abbiano i pidocchi.
  • I pidocchi non hanno le ali, quindi non possono volare: essi si spostano da un capello all’altro, ma non possono saltare: i pidocchi camminano, non volano e non saltano. Tuttavia cadono spesso della testa di un bambino ed è anche così che passano da una persona all’altra; si muovono velocissimamente e per questo si vedono con estrema difficoltà.
  • Si diffondono da una persona all’altra mediante contatto diretto testa a testa.
  • Possono vivere solo sulla testa delle persone. I pidocchi devono nutrirsi ogni 6 ore, altrimenti muoiono per disidratazione.
  • La femmina depone 5-12 uova/die (più di 300 nell’arco della vita). Le uova rimangono attaccate tenacemente al capello. Le uova sono chiamate anche lendini.
  • Le uova hanno bisogno del calore e dell’umidità del cuoio capelluto e perciò sono vitali solo se trovate entro 1.5 cm della radice del capello.
  • Le uova che si trovano oltre 1.5 cm della radice del capello non sono vitali e non hanno bisogno di trattamento.
  • Sul cuoio capelluto possono trovare contemporaneamente pidocchi adulti, giovani e uova.
  • Chiunque può avere i pidocchi: non hanno preferenze per colore dei capelli, età o gruppo etnico delle persone; anche il grado di pulizia dei capelli non ha influenza sulla persona o meno dei pidocchi: la presenza dei pidocchi sulla testa non è indice di scarsa pulizia delle persone.
  • Solo gli insetti (adulti e giovani) possono muoversi da una testa all’altra. Le uova non si diffondono (anche se possono essere la spia della presenza di insetti).
  • La forfora può essere scambiata per uova.
  • I pidocchi della testa sono un fastidio, ma non causano malattie.
  • Oltre che sulla testa, hanno preferenza per le zone più calde del capo: dietro le orecchie e sulla nuca. In queste zone le femmine preferiscono deporre le loro uova, in modo che si schiudano meglio, raramente si trovano su ciglia, sopracciglia o altrove.

Sintomi

  • Sensazione di movimento nei capelli.
  • Prurito.
  • Irritabilità del bambino, sonno inquieto.
  • Il cuscino può essere sporco di una polverina nerastra: sono le feci dei pidocchi che sono nere perchè contengono ematina, un derivato della emoglobina.

Come cercare i pidocchi

I pidocchi vanno cercati con molta attenzione, aiutandosi con l’apposita pettinina. L’uso combinato del balsamo per capelli e della pettinina rappresenta il metodo più efficace per cercare i pidocchi della testa.

Trattamento della persona con pidocchi

I bambini sotto i 2 anni è meglio che non siano trattati con i farmaci antiparassitari.
Per loro e per le mamme in attesa si utilizzano solo i trattamenti meccanici e a base di oli vegetali: aceto di vino, pettine a denti fitti, oppure il cofanetto Pidok (vedi sotto). Non sono efficaci come i trattamenti antiparassitari e debbono essere ripetuti molto di frequente.

  • Applicare il prodotto secondo le istruzioni dell’etichetta, se il bambino ha capelli lunghi (oltre le spalle) potreste dover usare una seconda confezione.
  • Fare attenzione alle istruzioni, sul tempo di applicazione e alla raccomandazione o meno di spazzolare i capelli dopo il trattamento.
  • Può essere utile l’uso della cuffia da doccia: aiuta a tenere raccolti i capelli lunghi, a non colare il prodotto negli occhi, protegge da sfregamenti e gocciolii, ciò aiuta il bambino a sopportare il trattamento senza spazientirsi, tanto da mantenere l’applicazione per un periodo sufficientemente lungo per penetrare le lendini.
  • Rimuovere manualmente tutte le lendini rimaste, con l’ausilio del pettinino a dneti fitti.
    sulle confezioni di alcuni prodotti trovate scritto che il prodotto uccide le lendini e pertanto non bisogna preoccuparsi di togliere quelle rimaste sui capelli: questo non è esatto. Le lendini sono molto resistenti e le larve all’interno potrebbero essere ancora vive: dovete rimuovere tutte quelle che trovate, qualunque cosa dica il bugiardino del prodotto.
  • Se dopo 8-12 ore i sintomi persistono, il trattamento potrebbe non aver funzionato; consultare il proprio medico per trattamenti differenti.
  • Non lavare i capelli per uno o due giorni dopo il trattamento.

QUAI D’ORSAY-SEPTEMBRE 2012.

Perchè un trattamento potrebbe non funzionare

Non si eseguono le istruzioni correttamente:

  • Bagnare i capelli prima di applicare il trattamento: diluisce la medicina
  • Il trattamento viene lasciato agire troppo poco tempo.
  • Shampoo dopo il trattamento: non lavare i capelli per 1-2 giorni.
  • Quantità inadeguata: capelli più lunghi richiedono quantità più elevate.
  • Nessun uso del pettine: usare pettini a denti stretti aiuta significativamente a rimuovere le lendini.

Resistenza

  • Se il trattamento non uccide nessun insetto in 24 ore, la resistenza è probabile. In Italia la resistenza non è dimostrata, per ora lo è invece per esempio, in Galles.

Il trattamento uccide gli insetti ma non penetra le lendini

  • E’ difficile per i pesticidi penetrare nelle lendini, le medicine possono uccidere gli insetti vivi ma non le lendini che, sono dure e coriacee e ci vuole del tempo perchè il farmaco ne attraversi il guscio, applicazioni troppo brevi sono inefficaci sulle uova; l’espediente della cuffia da doccia sui capelli durante l’applicazione pare migliorare l’efficacia del prodotto sulle lendini.

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Alcuni preparati commerciali antipidocchi

Il malathion è un insetticida organofosforico; è il più efficace, ma ha odore assai sgradevole. ALle dosi utilizzate non dovrebbe avere effetti tossici.
Le piretrine, naturali o sintetiche sono meno tossiche del malathion, hanno un odore molto meno sgradevole, ma sono meno efficaci.

Il trattamento va eseguito se si trovano pidocchi e/o uova vitali; non eseguire trattamenti per prevenire i pidocchi.

PETTINI A DENTI FITTI
E’ usato per rimuovere lendini e pidocchi dai capelli, il pettinino a denti fitti è lo strumento più importante per controllare le teste di bambini e adulti e raddoppia la possibilità di trovare i pidocchi precocemente, cioè quando sono ancora pochi sulla testa.

AFTIR GEL
prodotto a base di malathion. Un tubo basta per due applicazioni su capelli corti. ha un odore molto sgradevole, ma è rapido e molto efficace.
Viene consigliato di eliminarlo dopo l’applicazione con AFTIR SHAMPOO  che faciliterebbe anche l’eliminazione delle lendini, ma comunque non sostituisce l’uso del pettinino a denti fitti.

MILICE schiuma termosensibile
Prodotto a base di una miscela di piretrine naturali: una bomboletta basta per 3 o 4 applicazioni su capelli corti. Ha il vantaggio di essere molto facile da usare, ma nella nostra esperienza è meglio prolungarne l’applicazione per almeno 40 minuti.

NIX crema liquida 1%
Prodotto a base di permetrina, una piretrina sintetica. Si trova in commercio con meno facilità, è forse leggermente meno efficace dei 2 precedenti, ma di odore meno sgradevole.
Nella confezione è contenuto un buon pettinino a denti fitti di plastica.

MOM shampoo principio attivo: Piretrina
Prodotto usato più frequentemente per i pidocchi del pube. Poco usato rispetto agli altri.

PIDOK: cofanetto
Cofanetto contenente un flacone da 150 ml di soluzione schiumogena, lente di ingrandimento, pettine di acciaio a denti lunghi e fitti. La lozione è a base di trietenolamina e di derivati della noce di cocco non meglio definiti. Si tratta sostanzialmente di un metodo meccanico, a bassa efficacia, che non uccide gli insetti, ma serve per levare i pidocchi e le lendini uno ad uno meccanicamente. E’ un metodo laborioso e da ripetere molto spesso, ma indicato solo per bambini piccolissimie per mamme in attesa che non possono usare gli altri prodotti.

MEDIKER shampoo: Piretrina

AFTIR gel: Malathion

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PIASTRINOPENIA.


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PIASTRINOPENIA.

Musée du Lavande – septembre 2012.

Cliccare il link sotto:

Farmaci che includono piastrinopenia, un esempio: l’eparina.

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SINDROME DI SJOGREN.


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VERSAILLES – SEPTEMBRE 2012.

SINDROME DE SJOGREN.

Sindrome di Sjogren o di Sicca

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APPUNTI.


CATETERE VESCICALE: al cambio di catetere non serve prendere l’antibiotico ogni volta che si sostituisce il catetere a meno che la persona non abbia sintomi di infezione urinaria (febbre, brivido, dolore al basso ventre o al fianco o alla schiena, ecc.).
Profliassi antibiotica periodica: NON deve essere fatta. Assumere antibiotici periodicamente a scopo preventivo (ad es. alcuni giorni al mese) o quando occasionalmente si trovano batteri nelle urine senza aver alcun sintomo di infezione (febbre, brivido, dolore) non è utile anzi, è dannoso.
L’antibiotico, infatti non serve a prevenire le infezioni e quando le infezioni si verificano aumenta la probabilità che siano causate da germi resistenti. Questo significa che in caso di necessità sarà più difficile trovare un antibiotico che funzioni.

FERRITINE:
Devant une anémie hypocrome, le dosage de la ferritine permet de distinguer les anémies hypocromes par carence martiale (ferritine basse), des anémies inflammatoires (ferritine >800 μg/L).

Immunolglobuline M (IgM): compaiono per prime nel circolo sanguigno dopo l’esposizione al virus della rosolia. I livelli di questi Ab. aumentano e raggiungono i livelli massimi dopo circa 7-10 giorni dall’infezione, per poi diminuire progressiavemnete nelle settimane successive.
Immunoglobuline G (IgG): imipegano più tempo per comparire nel circolo sanguigno rispetto alle IgM, una volta prodotte, permangono per il resto della vita e proteggono contro eventuali nuove infezioni.

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OSTEOSARCOMA.


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Parigi Settembre 2012.

OSTEOSARCOMA.

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