IN GIRO PER LA BAVIERA.


VENERDI 01/06/2012.
Partenza da Cento-Fe  alle ore 15.00, direzione Füssen (Baviera), verso le ore 20.00 eravamo già in albergo.
dopo 5 ore di viaggio, ci troviamo in un’altra dimensione, lontani sia del terremoto che  dalla tensione continua che accompagna questi momenti di incertezza.
Il passaggio attraverso l’Austria è spettacolare (abbiamo già fatto il percorso a settembre 2011, solo fino a Garmisch), la strada è in mezzo ai fitti boschi, paesaggi spettacolari, sicuramente sono posti indicati per chi cerca un pò di pace, tranquillità e relax. Infatti, noi andavamo alla ricerca proprio di questi elementi.
Tirava un forte vento e una tenue pioggia.

Füssen è una ridente cittadina, piacevole e graziosa; il suo centro storico è zona pedonale, ed è un concentrato di Hotel, ristoranti e gelaterie (ottimo il gelato). Le sue case sono quasi tutte colorate, ciò rende tutto l’insieme interessante.
Diciamo la verità, quello che dà maggiore interesse al posto è la sua vicinanza ai castelli di re Ludwig, infatti Dista solo 5 km, da Schwangau dove si trovano i famosi castelli (Honhenschwangau e Neuschwanstein). A noi è sembrato molto meglio alloggiare a Füssen, intanto la distanza è quasi nulla, soprattutto è molto più tranquilla, ci sono i turisti che affollano le sue stradine, ma non come a Schwangau (ancora più piccola, piena di parcheggi e Hotel).

Il sito in lingua italiana: www.tuttobaviera.it è utile per prendere  degli spunti ed idee.

SABATO 02 GIUGNO 2012
Sveglia la mattina presto per essere pronti per la colazione alle ore 7.30, poi partenza per Schwangau per vedere Schloss Honhenschwangau e Neuschwanstein, arrivare la mattina presto si è rivelato una mossa vincente, c’erano pochissimo turisti.
I biglietti portano sia l’orario di entrata, sia il numero del tour (si entra in gruppo). Noi avevamo l’entrata a Hohenschwangau alle ore 8.45 e a Neuschwanstein alle ore 10.50, il tempo fra una visita e l’altra è sufficiente.
Al primo castello ci vogliono una decina di minuti per arriverci, per il secondo abbiamo deciso di salire con la calesse (6 euro  per salire e 3 euro per scendere). Vi conviene salire con la calesse e scendere a piedi; per salire a piedi ci vogliono da 20 a 30 minuti, dipende della vostra agilità.

Entrambi i castelli sono belli, soprattutto la loro posizione in mezzo alle montagne, sembrano incastonati nella natura. Osservando la loro perfezione e la cura degli interni, inevitabilmente mi veniva da pensare a Ludwig II, alla sua personalità tormentata, ossessionato da Wagner e dei re Luigi XIV e XV o probabilmente era alla ricerca della felicità attraverso la costruzione di questi castelli da favola.

Il castello giallo di Hohenschwangau: da non perdere
Non è propriamente uno dei castelli costruiti di Ludwig, ma qui ha trascorso buona parte della sua giovinezza  e sempre qui ospitò Wagner (che mai si trattenne nei castelli di Neuschwanstein e Herrenchiemsee).
E’ meno alto rispetto a Neuschwanstein, è su una collina boscosa, distante pochi minuti dal parcheggio sottostante.

Il castello di Neuschwastein (1845-1886): da non perdere
Walt Disney, prese Neuschwastein come modello per il castello del suo film la bella addormentata nel bosco, dimora che è anche presente in tutti i parchi Disney. Quindi, espressione del mondo delle fiabe e della magia. vale proprio la pena arrivare fino qui, ad ammirare questo castello bianco con tutta la sua maestosità ed arroganza.

Bibliografia di Ludwig II re di Baviera.
Ludwig II Re di Baviera.

Anzichè andare a vedere Herrenchimesee (uno dei castelli di Ludwig), abbiamo deciso di continuare verso la strada romantica.

DOMENICA 03 E LUNEDI 04 GIUGNO 2012
Abbiamo deciso di proseguire per la strada romantica (Romantische Straße), Parte da Füssen fino a würzburg, il percorso è lungo 366 km. La stagione è brutta, comunque ci siamo divertiti lo stesso.
La strada romantica è il regno dei giapponesi, non a caso le indicazione lungo il tragitto è indicato anche nella lingua nipponica.
La prima tappa è WIESKIRCHE ******** a 5 km da Steingaden (da non perdere).
E’ un santuario (1730) lontano dalle abitazione, si trova in aperta campagna, circondato dal verde; la chiesa è stata dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità.
Sembra che fosse caduta dal cielo, questo è stato il primo pensiero che mi è venuto in mente: è anche piacevole il suo colore bianco in mezzo ai prati verdi.
WIESKIRCHE

Seconda tappa: LANDSBERG AM LECH.
Il suo fascino è la sua posizione sul fiume Lech, dove forma una specie di cascata, scendendo su 3 giganteschi gradini, merita una sosta. Continua a piovere e il vento tira forte.

AUGSBURG (AUGUSTA)
Un giro veloce in città: pioggia.

Donauwörth: carina, se volete fare una pausa caffè seduti tranquilli.

HARBURG
La cittadina medievale si adagia placidamente lungo il fiume Wörnitz e il monte Burgberg, ci siamo fermati per ammirare il possente Burg la fortezza che domina Harburg dalla collina (merita una sosta).

ROTHENBURG OB DER TAUBER**********
E’ la tappa più interessante, si respira un’aria d’altri tempi, carozze per turisti, cittadina medievale.
ROTHENBURG E LA ROMATISCHE STRASSE.

Ci sono 7 gradi e continua a tirare un forte vento. La mattina mi sono svegliato presto per poter vedere la città vuota, una cosa che mi piace e mi rilassa. Invece daperttutto giapponesi, con le loro macchine fotografiche a scattare foto.

Siamo rimasti  2 notti a Rothenburg.

Lunedi 04 giugno: colazione presto, è partenza per Würzburg.

WÜRZBURG************
La sua fama è dovuta alla monumentale Residenz (palazzo barocco), sulla cupola c’è l’affresco considerato il capolavoro del Tiepolo. La Residenz è dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità (1982).
Insieme ad Arles, Nizza e Strasburgo sono le città che preferisco di più.
E’ una bellissima città che si trova sul fiume Meno, in una valle ricoperta di vigneti; è piacevole fare una sosta sul Mainbrucke a sorseggiare un buon bicchiere di vino.
WURZBURG.

Il cielo è nuvoloso, minacciava un temporale, nessuno dei due ha voglia di tornare in albergo, ci siamo seduti in un café trottoire a sorseggiare una bevanda  e soprattutto a pensare a cosa fare dopo.
Sfogliavo la guida per vedere cosa c’è nei dintorni, leggo di un outlet (una deviazione di circa 40 km, della strada romantica seguendo l’autostrada A3), vicino a Wertheim. Il villaggio comprende oltre 50 negozi.
Dopo circa 2 ore, per fortuna avevamo visto buona parte del villaggio, è scoppiato un temporale, che sembrava il fine modo.

NÖRDLINGEN ***

Sosta molto gradevole, è una cittadina pittoresca a circa 75 km da Rothennburg, è situata al centro della florida e circolare pianura del Ries, un enorme cratere formatosi milioni di anni fa dalla caduta di un meteorite

MARTEDI 05 E MERCOLEDI 06 GIUGNO

CREGLINGEN AN DER TAUBER**************
La strada da Rothenburg fino a Creglingen è rilassante (sempre la Romantische straβe), l’abbiamo percorsa presto la mattina, incredibilmente verde, i paesaggi cambiano continuamente, il desiderio che il tragitto si prolungasse fino all’infinito, purtroppo non è così.
In tutto abbiamo percorso quasi 20 kn. Creglingen è una cittadina di 5000 anime,  un posto sperduto in mezzo al verde assoluto.
Il Comune possiede un vasto territorio di 117 km2 per una popolazione di solo 5000 abitanti. Il 30% del territorio è costituito da boschi.
La mattina tirava forte il vento e come ovvio faceva molto fredda, in tutta la valle echeggiava il belare delle pecore. Entrambi eravamo molto rilassanti in mezzo a questa bella scenografia.
La località divenne famosa grazie alla scultura in legno********** di Tilman Riemenschneider che si può ammirare nella HERRGOTTSKIRCHE ( chiesa di Cristo Signore) che dista circa  2 km da Creglingen, nella valle Herrgottstal.
Una deviazione che vi darà relax e gratificazione, soprattutto da non perdere l’altare di Maria (una meravigliosa scultura di legno).

MONACO DI BAVIERA************

A dicembre 2011 non ci siamo riusciti a visitare il Deutsches Museum, quindi all’attacco ora.
sembra che sia il più grande museo della scienza e della tecnica del mondo, 30 anni fa ha affascinato anche me, che di tecnica non ci capisco niente; ancora una volta mi sono divertito soprattutto nelle miniere, che sono costruiti in modo munizioso e precisi.
Il museo è enorme occupa una superficie di 47.000 m2. Situato su un isolotto del fiume Isar, venne inaugurato nel 1925.
Ci vuole una giornata interna per vederlo bene, vi consiglio di vedere le miniere (da non perdere), gli strumenti musicali, anche il reparto dedicato alla navigazione (è molto interessante, direi anche coinvolgnte,  la fedele creazione di una nave dedicata agli emigrati e la voce dei gabbiani, che vi accompagna lungo il percorso, sembra tutto vero), il primo sommergibile tedesco, un veliero del XIX secolo, il pendolo di Foucault, la ricostruzione della sala dove lavorava Galileo; poche cose non interessano in questo museo.
Non è lontano del centro, bisogna arrivare a porta dell’Isar (Isartor).

La mattina di mercoledi 06/06/12, siamo partiti verso Bendiktbeuern. Il 6 di giungo, in Germania è una festa cattolica molto importante (sinceramente, non ho capito che festa è?)

GIOVEDI 07 GIUGNO 2012

BENDIKTDEUERN***
Siamo tornati a rivedere questa abbazia (nota per i Carmina Burana che i monaci raccolsero in un codice). In mattinata, abbiamo assistito ad una solenne processione.
A Dicembre 2011, non c’era una anima viva, c’eravamo solo noi; a giungno il parcheggio era pieno, quindi gente daperttutto, in compenso questa volta siamo riusciti a vedere la chiesa, in stile barocco fine del 600 e decorata dagli Asam, all’interno racchiude la cappelle di S. Anastasia, gioello del rococò bavarese realizzata da Fischer.

L’ABBAZIA DI ETTAL***
E’ una abbazia benedettina, situata nel paese di Ettal, a pochi km del castello di Linderhof. Il monastero è stato risturatto in stile barocco da Joseph Schmuzer e ospita un collegio, un birrificio e una famosa destilleria di liquori e grappe.
Nel negozio annesso al complesso abbaziale si possono acquistare sia birra bionda che scura, riunite sotto il marchio Ettaler Klosterbiere, e diversi tipi di liquori prodotti seguendo l’orginale ricetta dei monaci.

IL CASTELLO DI LINDERHOF***************
Il castello è stupendo, quello che mi ha piaciuto di più in assoluto. L’interno è rococco, si trova in un bel parco pieno di statute e colonne, con una larga scalinata che scende verso una fontana.
In questo luogo Ludwig II ha espresso al meglio la sua follia, e la fuga del mondo reale.
La strada per raggiungere il castello, altrettanto fiabesca.
Lungo la strada ci siamo fermati a mangiare una mega insalata, direi ottima, con una birra dell’abbazia di Ettal squisita; non a caso, abbiamo fatto una buona scorta di birre.

MITTENWALD*****
E’ a pochissimi km del confine austriaco. una bella giornata di sole, c’ha permesso di godere appieno questo paesino da cartolina.
Quasi tutte le sue case sono affrescate, una sosta in un bar all’aperto è molto gradevole e rilassante, dove si respira l’aria proprio di vacanza.
A malincuore abbiamo lasciato Mittenwald verso Innsbruck.

VENERDI 08/06

INNSBRUCK*******
Abbiamo voluto passare l’ultimo giorno a Innsbruck, una città che piace molto, sia a me che a Catalina.

Il giorno dopo: ritorno a casa.

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