LA TERAPIA ENDOVENOSA A DOMICILIO.


LE SOLUZIONI USATE PER L A TERPIA ENDOVENOSA

Alcune soluzioni endovenose possono causare la formazione di emboli oppure favorire la comparsa di flebite. per ridurre questi rischi bisogna somministrare soluzioni che abbiano un pH prossimo a quello del sangue (pH 7.35 – 7.45) e un’osmolarità inferiore a 600 mosm/l.

Il pH definisce la concentrazione di ioni idrogeno in una soluzione. La scala va da 0 a 14, (da 0 a 6 il pH è acido, mentre da 8 a 14 il pH è basico). Quando il pH è pari a 7 vuol dire che la soluzione è neutra. A ogni piccolo cambiamento di pH corrisponde una grande variazione della concentrazione degli ioni idrogeno.

L’osmolarità invece indica la concentrazione di particelle disciolte in una soluzione. Nel plasma umano la concentrazione di particelle disciolte è circa 290 x 103 osm/l ovvero 290 mosm/l.

Tipo di soluzioni:

Soluizoni cristalloidi (liquidi chiari)
Liquidi isotonici
Liquidi ipotonici
Liquidi ipertonici

Soluzioni colloidali (liquidi che contengono proteine o molecole di amido):
Prodotti del sangue
Nutrizione parenterale.

LE SOLUZIONI CRISTALLOIDI:

  • Le soluzioni che contengono la stessa concentrazione di particelle sono dette iso-osmotiche o isotoniche (la soluzione fisiologicaè un esempio di soluzione isotonica (isotonica con il snague).
    • Stessa osmolarità del plasma e degli altri liquidi corporei.
    • Non modificano l’osmolarità plasmatica .
    • espandono il compratiemnto intravascolare, senza richiamare liquidi da altri compartimenti
    • Rappresentano un ottimo mezzo di idratazione (ad es. l’ipotensione da ipovolemia)
  • Le soluzioni contenenti meno particelle disciolte rispetto alla soluzione salina sono dette ipotoniche. La somministrazione di soluzioni ipotoniche causa spostamenti di liquidi dal torrente circolatorio verso i tessuti.
    • Hanno una osmolarità minore rispetto al palsma
    • Provocano una riduzione della concentrazione plasmatica di soluti → il liquido lascia il circolo sanguigno e penetra nelle cellule e nello spazio interstiziale, dove la concentrazione di soluti è maggiore.
  • Le soluzioni contenenti più particelle sono dette ipertoniche , la loro somminsitarzione  provoca il passaggio di liquido dai tessuti al torrente circolatorio e possono quindi causare disidratazione.
    • Hanno un’osmolarità maggiore di quella plasmatica.
    • Provocano un richiamo di liquidi dai compartimenti interstiziale e intracelllulare verso il circolo sanguigno.
    • Infuse spesso nel postopertaorio per ridurre il irschio di edema, stabilizzare la pressione del sangue e regolare la diuresi.

Il rischio di flebite aumenta quando il pH e l’osmolarità della soluzione endovenosa differiscono da quella del sangue. Nelle vene periferiche possono essere somminsitrate soluzioni con osmolarità non superiore a 600 mosm/l e pH compreso tra 5 e 9 (per esempio: 10 mEq di cloruro di potassio hanno osmolarità pari a 500 mosm, 30 meq cloruro di potassio invece hanno osmolarità di 800 mosm/l per cui vanno somministrati in una vena periferica. E’ sempre preferibile prendere una vena di grosso calibro e chidere al paziente se avverte dolore o bruciore durante la somministarzione del farmaco.

INDICATORE DI PERDITA DI LIQUIDI

  • Aumento della frequenza cardiaca
  • Riduzione della pressione
  • Ridotta lacrimazione/elasticità cutanea
  • Occhi e congiuntive disidratate
  • Ridotta sudorazione/salivazione
  • Sete
  • Labbra e cavo orale secco e screpolato
  • Solchi sulla lingua
  • Difficoltà nell’eloquio/alterata lucidità mentale
  • Oliguria
  • Riduzione del peso
  • Aumento ematocrito/ dei livelli sierici degli eletrolitti
  • Aumento azotemia/osmolarità plasmatica.

INDICATORI DI ECCESSO DI LIQUIDI

  • Aumento della pressione arteriosa
  • Distensione vene gugulare
  • Dispnea
  • Aumento della Frequenza respiratoria
  • Crepitii o ronchi all’auscultazione
  • Edemi periferici
  • Edemi sacrali nei pazienti allettati
  • Edemi diffusi
  • Palpebre gonfie/guance piene/edema periorbitale
  • Aumento di peso
  • Riduzione dell’ematocrito/dei livelli sierici degli elettroliti/dell’azotemia/dell’osmolarità plasmatica.

Prima di infondere leggere attentamente i dati sul flacone della soluzione:

  • Composizione
  • Forma farmaceutica
  • Categoria terapeutica
  • Osmolarità
  • pH
  • Uso
  • modalità di conservazione.

Haute Provence.

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