Archivi del mese: giugno 2010

GRUPPO SANGUIGNO: PATERNITA’.


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QUALE DEVE ESSERE IL GRUPPO SANGUIGNO DEL FIGLIO O DEL PADRE?

CASSIS.

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DIETA IN CASO DI DIARREA.


SAINT GUILHEM LE DESERT - FRANCE.

CIBI DA EVITARE IN CASO DI DIARREA:

  • Antipasti, pane fresco,
  • Brodi di carne,
  • Alimenti ricchi di grassi (difficile da digerire) come:
     

    • Carni grasse e selvaggina, Cibi conservati, insaccati, Fritture, stufati, umidi, brodi, Formaggi grassi o fermentati, panna e ricotta,
  • Cavoli e verdure ricche di fibre,
  • Evitare alimenti ricchi di scorie, come frutta e verdura,
  • Evitare il caffè e i latticini,
  • Bevande ghiacciate e gelati,
  • Liquori.

CIBI DA ASSUMERE IN CASO DI DIARREA.

  • Bisogna bere molta acqua, per reintegrare i liquidi persi con la diarrea e mantenere idratato l’organismo. Come preparare una soluzione reidratante: ad un litro di acqua aggiungere due cucchiai di zucchero, mezzo cucchiaino di sale, mezzo cucchiaino di bicarbonato ed il succo di un limone.
  • Riso (ha attività astrigenti ed aiuta a combattere la diarrea),
  • Pasta asciutta con olio crudo e parmiggiano,
  • Carni bianche o rosse al vapore o alla griglia,
  • Pesci magri bolliti e con succo di limone,
  • Uova alla coque,
  • Tè diluito (reidratante e depurativo),
  • Limone: ha azione battericida,
  • Patate (hanno azione rimineralizzante),
  • Mirtillo, mela,
  • Carote, carciofi (aiuta ad eliminare le tossine grazie alle sue proprietà diuretiche).

E’ possibile ricorrere ad alcuni farmaci per alleviare i sintomi o combattere l’eventuale infezione.

  1. Sostanze che rallentano la peristalsi intestinale (i movimenti dell’intestino): il farmaco più utilizzato è la loperamide (Imodium, Dissenten…) da assumere ai primi sintomi quando si ha la certezza che la dissenetria non dipenda da infezioni o parassitosi.
  2. Fermenti lattici.

Nei casi più gravi, sempre dietro prescrizione medica, è possibile ricorrere ad antibiotici intestinali in caso di infezioni particolaremente ostinate.

COME FARE PER EVIATRE LA DIARREA DEL VIAGGIATORE

I cibi più a rischio sono quelli ad alto contenuto di acqua e che vengono serviti o mantenuti per qualche tempo a temperatura ambiente, in particolare:

  • La carne cruda o poco cotta,
  • I frutti di mare,
  • La frutta e verdura crude,
  • Il ghiaccio e l’acqua di rubinetto vanno considerate sempre contaminati sia in albergo che altrove,
  • Evitate i rivenditori di strada.

Consumare:

  • Le bevande imbottigliate, addizionate di anidride carbonica (gassate) e non aggiungere ghiaccio,
  • Bere l’acqua del rubinetto solo dopo averla bollita e/o trattata con appositi disinfettanti (iodio o cloro),
  • La birra e il vino,
  • Il caffè e il tè caldo,
  • Il latte pastorizzato.
  • Lavare i denti con acqua minerale (imbottigliata),
  • Lavare bene le mani prima dei pasti.

Stephansdom - Wien.

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DIETA IN CASO DI STIPSI.

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MALATTIE INFETTIVE E VACCINAZIONI.


LA SAINTE BAUME - FRANCE.

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MALATTIE INFETTIVE E VACCINAZIONI – MINISTERO DELLA SALUTE.

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ESENZIONI DAL TICKET.


CASSIS - FRANCE.

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  • Patologie croniche,
  • Malattie rare,
  • Diagnosi precoce tumori,
  • Invalidità,
  • Gravidanza,
  • Test HIV,
  • Reddito.

SITO DEL MINISTERO DELLA SALUTE.

ESENZIONI DAL TICKET – MINISTERO DELLA SALUTE.

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VACCINAZIONE MORBILLO-ROSOLIA-PAROTITE (MRP).


COTE-D'AZUR.

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VACCINAZIONE MORBILLO-ROSOLIA-PAROTITE.

LOURMARIN - FRANCE.

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LA ROSOLIA IN GRAVIDANZA.

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INTERAZIONI POMPELMO-FARMACI.


DRAGUIGNAN - FRANCE.

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TRATTAMENTO DELLE INTERAZIONI POMPELMO-FARMACI.

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NOTE AIFA = AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO.


 

PAU - FRANCE.

 

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COSA SONO LE NOTE AIFA.

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DISIDROSI.


DISIDROSI O POMPHOLIX

La disidrosi è una dermatite recidivante, di frequente riscontro. Nella forma tipica manca la componente infiammatoria.
Invece, quando è accompaganta da un processo infiammatorio, si parla più propriamente di eczema disidrotico. Rappresenta il 5-20% dei casi di eczema delle mani.
L’esatto meccanismo patogenetico non è noto, anche se molti risulatno i fattori predisponenti: l’atopia, l’iperidrosi, le infezioni (micosi o infezioni da streptococchi anche in sedi distanti). Spesso la disidrosi palmare può essere sovrapposta a dermatiti da contatto o altre dermatosi.
Quando è possibile documentare con appositi esami allergologici (test epicutanei, “Patch test”) la presenza di sensibilizzazione allergica per sostanze o materiali che vengono a contatto con la cute si parla più correttamente di “dermatite da contatto allergica” la quale, a differenza della disidrosi, presenta un fattore etiologico ben definito e una componente infiammatoria (dermatite eritemato-desquamativa).

Gli allergeni da contatto (apteni) più frequentemente implicati sono i metalli (il nichel soprattutto), le fragranze ed i conservanti presenti nei cosmetici e nei prodotti per l’igiene. Numerosi apteni (es. nichel, cobalto, cromo, additivi della gomma, derivati vegetali ed animali, ecc…) sono responsabili da dermatite da contatto allergica in ambito occupazionale.
Altre sostanze (es. detergenti, oli minerali, solventi) esercitano soprattutto una azione irritativa sulla cute (dermatite da contatto irritativa) ma che comporta un processo di sensibilizzazione allergica. Questa condizione, più affine alla disidrosi, è molto comune anche in ambito non occupazionale (es. casalinghe), si può manifestare con vescicole o in forma eritemato-desquamativa ma, a differenza della forma allergica, non si associa a positività dei test epicutanei. Il nichel è fattore predisponente, esistendo spesso una associazione “temporale” tra periodi di tensione a ansia e la comparsa di disidrosi. Gli ambienti di lavoro caldo umidi, i cambiamenti climatici, l’umidità elevata, così come il caldo o il feddo eccessivo rappresentano condizioni favorenti.
nel 30% dei casi il problema si manifesta in assenza di alcun fattore correlabile.

Dove sarebbe vissuta Maria Maddalena, come eremita per ben 30 anni.

SEGNI E SINTOMI DELLA DISIDROSI

La disidrosi è caratterizzata dalla presenza di piccole vescicole (diamtro < 1 mm) epidermiche contenenti un liquido chiaro, traslucide, tenaci, solitamente profonde, in alcuni casi appena rilevate, che non si rompono facilmente, localizzate in modo bilaterale e simmetrico tipicamente nel palmo delle mani, nella pianta dei piedi e nelle zone laterali e dorsali delle dita dei piedi e delle mani.
Le vescicole possono formare delle bolle più voluminose per confluenza o aumentare di volume in presenza di iperidrosi (disidrosi bollosa). Le vescicole, per la pressione dovuta al liquido in esse contenuto, causano prurito, sensazione di tensione, bruciore e dolore.

Il prurito, a volte intollerabile, è spesso il primo sintomo avvertito del paziente. I sintomi persistono per 3-4 settimane, il tempo necessario perchè le vescicole giungano spontaneamente in superficie e si rompono. Segue la fase disquamativa che può durare settimane o mesi.
La disidrosi si può manifestare in forme di diversa gravità, nelle forme cronicizzate si formano zone di escoriazione, con fessurazioni e ispessimenti della pelle talmente invalidanti, da rendere difficoltoso il lavoro quotidiano e la deambulazione. A volte le zone colpite si infettano, in genere per il grattamento. I sintomi peggiorano dopo il contatto con sapone, acqua o sostanze irritanti.

La disidrosi ha un anadamento recidivante stagionale (estivo o invernale), anche se a volte con lunghi periodi liberi da malattia. Alcuni soggetti soffrono invece, di recidive frequenti, anche in forme cliniche diverse (es. pustolosa, secca).

TERAPIA

La terapia è l’utilizzo di corticosteroidei topici e nel caso fosse presente prurito, gli antistaminici per via orale.

Provvedimenti non farmacologici:
Alcune misure igienico-comportamentali possono aiutare ad alleviare i sintomi.

  • proteggere le aree colpite dall’umidità e dal calore,
  • nello svolgimento delle normali mansioni domestiche è consigliabile indossare sempre i guanti di cotone, anche quando si usano i guanti di gomma; dopo l’uso, i guanti vanno asciugati interamente e buttati ogni volta che si lacerano,
  • evitare il contatto con sostanze irritanti come polveri e altri prodotti chimici o con i metalli eventualmente implicati,
  • per il bagno e per la doccia utilizzare acqua tiepida e saponi acidi (in quantità minime),
  • indossare calze di cotone e scarpe con suola di cuoio evitando materiali sintetici,
  • utilizzare antitraspiranti e polveri adsorbenti, evitando una eccessiva sudorazione dei piedi.

www.informazionisuifarmaci.it

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DIETA PER LA STITICHEZZA.


ALIMENTI DA USARE CON MODERAZIONE

  • Limoni,
  • tè,
  • riso,
  • nespole, banane, mele crude, mirtilli.

Moderare l’utilizzo dei prodotti sopracitati, perchè sono astringenti.

CASSIS - FRANCE.

ALIMENTI UTILI PER LA STIPSI

  • Bere 1 bicchiere di acqua tiepida, al mattino prima di colazione, può stimolare l’attività intestinale.
  • Bere molta acqua fuori dei pasti: almeno 2 litro di acqua/die,
  • Consumare i pasti senza fretta e soprattutto a intervalli regolari, evitare di saltare la colazione: anzì, la colazione deve essere abbondante e consumata con tranquillità,
  • Avena o cereali integrali a colazione,
  • Farro in chicchi o pane fatto con farina di farro,
  • Crusca (senza esagerare),
  • Semi di lino,
  • Prugne secche: in caso di stitichezza ostinata, si consiglia di immergere le prugne  la sera in un bicchiere d’acqua, consumandole poi al risveglio insieme al liquido residuo e ad un cucchiaio di miele),
  • Kiwi maturi,
  • Frutta fresca cruda, pere, uva, pesche, ciliege, prugne, fichi,
  • Frutta cotta: mele, pere…
  • Fichi secchi,
  • Insalata, finocchio, melanzane,
  • Passati di verdura, minestroni di verdure,
  • Verdure cotte, carote, fagiolini, zucchine, carciofi, spinaci, cavoli, rape, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavolfiore.
  • Carote,
  • Legumi freschi in genere,
  • Formaggi freschi,
  • Latticini/yogurt probiotici di ultima generazione (activia, Kyr…)
  • Pane integrale, favorire tutti i prodotti integrali (pasta, riso…),
  • La liquirizia,
  • Fare attività fisica costante: per vincere la stitichezza, bisogna fare del movimento regolare, in modo continuo: una passeggiata tutti i giorni, a passo svelto di 30 – 45 minuti (bisogna trovare del tempo per dedicarlo a sé stessi).
    L’esercizio fisico migliora il tono muscolare e facilita la peristalsi intestinale. La tonicità dei muscoli addominali e perineali favorisce l’aumento della pressione intraddominale durante la defecazione. La sedentarietà, al contrario conduce ad un indebolimento e ad una perdita di funzionalità del diaframma e dei muscoli che costituiscono la parete addominale, impedendogli di produrre un aumento pressorio adeguato all’attività defecatoria.
    Il semplice atto di camminare, al contrario, favorisce l’attivazione di un riflesso automatico che produce contrazioni del colon atte a spingere il materiale fecale verso l’ano. Il ruolo dell’attività fisica è avvalorato anche dalla constatazione che molte persone costrette a letto o all’immobilità prolungata soffrono spesso di stitichezza.

BYBLOS - LIBANO.

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La prevenzione parte da uno stile di vita attivo.

LA FLORA BATTERICA INTESTINALE.

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DIFETTI CONGENITI INDOTTI DA FARMACI.


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DIFETTI CONGENITI INDOTTI DA FARMACI.

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I FARMACI DURANTE L\’ALLATTAMENTO.

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