PARIGI: MONTMARTRE E PIGALLE.


Sacre Coeur

Sacre Coeur

Moulin de la Gallette

Moulin de la Gallette.

Il quartiere di Montmartre si trova a nord di Parigi nel 18e arrondissement, si raggiunge facilmente, con il solito metrò di Parigi, fermate Abbesses o Anvers, oppure il funicolare di Montmartre.

Negli anni a cavallo tra il XIX e il XX secolo, lo stile di vita bohémien di Montmartre attrasse numerosi artisti e scrittori  che vennero a stabilirsi nel 18e arrondissement. Dopo la prima guerra mondiale il cuore della vita artistica si trasferì a Montparnasse, ma il 18e ha mantenuto una forte identità comunitaria e un carattere unico  che attira tuttora innumerevoli parigini e turisti.

Montmartre è il mio quartiere parigina preferito, bisogna prenderla con calma, passeggiando lungo i suoi vicoli e le sue piazzette, almeno io, mi carico di energia positiva ed è il tipico luogo che trasmette allegria.
Vi consiglio di iniziare la vista, dalla stazione metropolitana Abbesses, tipica per le antiche insegne ancora esistenti. Sicuramente la metropolitana più suggestiva di Parigi, in stile Art nouveau, dove si percorrere lungo una lunga scalinata a spirale, con tutta la parete decorata da artisti proveniente da tutto il mondo. Da ricordare che è la metropolitana più profonda di Parigi, con i suoi 36 m sotto il livello stradale.

Musée de Montmartre.

Place des Abbesses (un piccolo giardino) → Square Ricthus, dove troverete il Muro dei ti amo, una parete di 10 metri con scritto sopra ti amo in 311 lingue.

LA BUTTE CHE TUTTI AMANO

Da dove arriva il fascino di Montmartre? La collina è intasata di turisti a tutte le ore. Gli abitanti si vantano di essere l’unico quartiere di Parigi ad avere le vigne, ma il vino prododtto è davvero pessimo. E’ vero che la Butte è la collina dove hanno vissuto Delacroix, Picasso, Modigliani, Van Gogh e Utrillo ma oggi ci sono solo artisti che vendono quadri fatti in serie a turisti sprovveduti e dei grandi non è rimasta neanche l’ombra. Allora, qual’è il segreto di Montmartre, che l’ha resa famosa e amata in tutto il mondo?

MONTMARTRE E’ UN MONDO A PARTE

Monmartre è sempre stata qualcosa a parte rispetto a Parigi; dentro la città, ma sempre in modo diverso, irriverente. Diversi episodi della storia hanno segnato questa diversità: nel 1871, dopo la resa della Francia ai prussiani, gli abitanti di Montmartre si rifiutarono di consegnare il cannone che era a guardia della collina. Uccisero i generali venuti a sedare la rivolta, dando inizio al Comune di Parigi. Quando nel corso del 1800 Parigi divenne la città della borghesia ricca e trionfante, Montmartre era il quartiere maledetto, quello degli artisti in cerca di emozioni forti: le prostitute, i bordelli, l’oppio, il vino forte, il Moulin Rouge, il Cancan e il cabaret.

FUNICOLARE DI MONTMARTRE

Per salire fino alla basilica di sacre cœur c’è una funicolare che è in realtà un ascensore inclinato elettrico, sono adebite al servizio due cabine, in grado di portare una sessantina di persone ciascuna. L’alternativa per salire alla basilica è una scalinata di poco più di 300 scalini.

Oppure prendere la metrò, scendere ad Abbesses, e salire su per la collina fino al sacre cuore. Vi assicuro che Montmartre si gode a 360° passeggiando per le sue strade, salendo le sue salite, godendo i suoi bistrot, bar e negozi di fiori e tanti altri.

SAINT PIERRE DE MONTMARTRE

Nonostante la più famosa Basilica del Sacro Cuore la chiesa preferita dagli abitanti di Montmartre è Saint Pierre, che si trova vicino a Place du Tertre, la piazza degli artisti che infatti in Saint Pierre vanno a venerare Notre Dame de Beauté, la loro patrona. Saint Pierre è ricordata anche perchè in questa chiesa, nel 1534 Ignazio di Loyola fondò la Compagnia di Gesù.

IL CIMITERO DI MONTMARTRE

Fu inaugurato il primo gennaio 1825, questo cimitero di 11 ettari è forse il più famoso di Parigi dopo il Père Lachaise. Custodisce le spoglie degli scrittori Emile Zola, Alexandre Dumas figlio, Henri Beyle detto Stendhal, la cantante  Yolanda Gigliotti detta Dalida, dei musicisiti Jacques Offenbach ed Hector Berlioz, dell’artista Edgar Degas, del regista Francois Truffaut, del ballerino Vaslav Nijinsky e di molti altri (André-Marie Ampère).
Avenue Rachel, 20 nel XVIII arrondissement – Fermata Metro: Place de Clichy.
Pausa di riflessione: i cimiteri Parigini assomigliano più che altro a dei grandi parchi con dei viali alberati, dove la gente passeggia in mezzo ai maestosi e originali monumenti commemorativi, a rendere omaggio a dei illustri personaggi che hanno lasciato un notevole patrimonio a tutti noi.
La pace del piccolo e romantico cimitero di Montmartre contrasta con il cuore del quartier pieno di vita e movimenti: la famosa Place de Tertre, affollata dei chiassosi ristoranti all’aperto e di turisti che mangiano circondati dai numerosi pittori e ritrattisti.

RUE LEPIC, MOULIN DE LA GALETTE E IL FAVOLOSO MONDO DI AMELIE

E’ una delle strade più caratteristiche per arrivare a Montmartre. Man mano che la sua salita si fa ripida, sembra di abbondonare Parigi per entrare in un altro mondo. I negozietti, i ristoranti, i primi scorci di panorama con la capitale stesa ai piedi della collina. C’è anche una canzone di Ives Montand, che la dice “Così bella, con i suoi colori, Rue Lepic, in lato, verso Montmartre”. Per chi ama il cinema, qui c’è il bistrot “les deux moulins” al n. 15, quello in cui lavorava Amélie, la protagonista di il favoloso mondo di Amelie.
Su rue Lepic al n.54 si trova al III piano, l’appartamento dove Van Gogh visse insieme al fratello Theo prima di trasferirsi ad Arles. Nel medesimo palazzo, al I piano, abitò Armand Guillaumin (pittore impressionista)

Vicino a Rue Lepic c’è uno dei mulini che una volta riempivano Montmartre: è il Moulin de la Galette, immortalato da Renoir in un suo celebre quadro.
All’incorcio tra rue Lepic e rue Tholoze, scorgiamo il Moulin de la Gallette, è possibile osservarlo anche da lontano da rue Durantin.

Di fronte al mulino, c’è un piccolo vicolo in discesa. Alla fine di tale vicolo sarete in rue d’Orchampt, la casa di Dalida.

LA PLACE DE TERTRE

Se avete mai visto una foto di Montmartre, quasi sicuramente ritraeva questa piazza. E’ il centro del quartiere, affollata di pittori, disegnatori e turisti. Tutto intorno ci sono negozietti, atelier di artisti, ristornati e caffè.

Place de tertre.

DALI ESPACE MONTMARTRE.

Pochi passi  a ovest  di place  di Tertre  si trova  questo originale museo  che espone circa  330 opere di Salvador Dalì (1904 – 89), l’artista catalano che si affermò come pittore e scultore surrealista e fu un formidabile promotore di se stesso. La collezione include  litografie, sculture (per lo più riproduzioni), disegni e mobili (fra cui il famoso divano a forma di bocca).

Subito sotto la butte (collina) di Montmartre c’è il quartiere di Pigalle: un quartiere a luce rossa, dove incontrerete il museo dell’erotismo, Moulin rouge….
Una cosa da fare a Montmartre, come in tutti Parigi, è non avere fretta di vedere tutto e subito. Parigi va goduta, passeggiando per le sue vie, dove si respira aria di libertà, senso si pace. In poche parole, fa molto bene allo spirito.

MUSEE DELL’EROTISME

Disposto su sette piani, questo museo, dedicato all’erotismo nella sua forma più sublime, presenta al pubblico circa 2000 pezzi fra statue, accessori e feticci del passato insieme a opere d’arte a soggetto erotico, antiche e moderne, proveniente da tutto il mondo. Non mancano didascalie e materiale informativo. La collezione include alcuni articoli quanto meno sorprendenti. il museo è in Boulevard de Clichy.

LE MOULIN ROUGE

Scendiamo per rue Houdon fino a giungere a Place Pigalle, è una fermata d’obbligo se si utilizza la Metro 12. In questa piazza che fa angolo con la salita rue Houdon, c’é un bellissimo teatro, l’Elysée Montmartre.

Poco più avanti di Place Pigalle, proseguendo per il Boulverad de Clichy (il boulvard a luce rossa), c’è il Moulin Rouge al n. 82. Anche se è conosciuto per il Cancan, in realtà si racconta che qui è nato, nel 1893, lo spogliarello. Una ragazza, che partecipava ad un concorso per modelle, salì su un tavolo e si spogliò. Si trattò di un evento sconvolgente per l’epoca; la pubblicità che portò al Moulin Rouge spinse anche gli altri cabaret a mettere in scena degli spettacoli in cui gli spogliarelli erano più immaginari che reali. Se avete un pò di soldi da spendere, ancora oggi ci sono diversi spettacoli interessanti.

Moulin Rouge

Moulin Rouge

PIGALLE

Riesce difficile credere che Pigalle faccia parte della romanticissima montmartre: quando cala la sera, questa zona del quartiere vede cambiare volto. si accendono le luci, che illuminano le prostitute e i loro protettori, i bordelli e i sxy shop creano un’atmosfera francamente squallida. Non c’è traccia della Pigalle trasgressiva dell’800 che attraeva borghesi in cerca di emozione e di carne. Non si possono fare foto alle ragazze e ai locali; se lo fate, dovete fare i conti con i buttafuori. Più pericolosi di questi sono i buttadentro, che cercheranno di farvi entrare nei locali porno.

LAPIN AGILE

Qui è nato il cabaret. L’insegna presenta un coniglio che salta dentro ad una pentola con una bottiglia di vino in mano; nel 1875, la dipinse il pittore caricaturista André Gill. Il nome originario era “le lapin ° Gill” che poi, poeti e artisti della parola di Montmartre hanno cambiato in le Lapin Agile. Intorno al 1900 quello che era un semplice cabaret diventa il punto di incontro di pittori, scultori, scrittori, musicisti, che bevendo e mangiando ai tavoli del Lapin, parlavano di arte, confrontandosi e scambiandosi esperienze. Erano tutti sconosciuti, ma si chiamavano Picasso, Utrillo, Braque, Modigliani, Guillaume, Max Jacob.

Le fermate metro per Montmartre:

  • Abbesses
  • Anvers (linea 2)
  • Blanche (linea 2)
  • Lamarck-Caulaincourt
  • Pigalle.

Funicolare:

Da square Willette fino alla Butte de Montmartre.

Per chi deve visitare Parigi, Montmartre è una tappa obbligatorio. Nessuno, rimarrà indifferente al fascino di questo stupendo quartiere dominato dalla basilica del sacre coeur.

www.viaggioineuropa.it

1 Commento

Archiviato in FRANCIA.

Una risposta a “PARIGI: MONTMARTRE E PIGALLE.

  1. Parigi sarà pur sempre Parigi, ma io preferisco Venezia, Firenze, Roma e persino Milano.

    Per non parlare della piccola Piacenza e delle sue colline meravigliose. W l’Italia

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...